Bolletta energia, CRTCU: ecco come contestarla

Come fare per reclamare dopo aver ricevuto una maxi bolletta energetica? Oppure per un caso di doppia fatturazione. Il CRTCU fa il punto sulle modalità a disposizione dei consumatori ricordando innanzitutto che è fondamentale contestare in forma scritta ed inviare le proprie ragioni al servizio clienti della società ricordandosi di tenere una copia del reclamo. Le società sono tenute a rispondere al reclamo entro 40 giorni, altrimenti scatta un indennizzo automatico che a seconda del ritardo nella risposta va dai 20 ai 60 euro.

Il Centro Tutela Consumatori ricorda, altresì, che per quanto riguarda la fattispecie dei contratti non richiesti si deve inviare il reclamo indicando specificatamente che non si ritiene di aver concluso alcun contratto con la società stessa (teniamo però ben presente che l’accettazione telefonica di un’offerta consiste nella conclusione di un vero e proprio contratto!). Laddove il nuovo fornitore verifichi la presenza di una c.d. attivazione illegittima avvierà autonomamente la procedura di rientro con il gestore precedente ai sensi della delibera 153/2012/R/com dell’Autorità per l’energia elettrica e gas. Per velocizzare il ritorno con il fornitore precedente è possibile nel frattempo concludere immediatamente un nuovo contratto con lo stesso.

Se invece si ricevono due fatture da diversi venditori per uno stesso periodo e si appura che una delle due non sia un conguaglio di chiusura contratto, è opportuno contestarle entrambe per iscritto prima della loro scadenza indicando nel reclamo che si tratta di un caso di doppia fatturazione. Si potrà poi, in attesa dei riscontri, verificare presso il distributore di zona chi sia l‘effettivo fornitore per poter poi continuare la contestazione con un solo gestore (quello che non ci fornisce più).

Il CRTCU consiglia la forma scritta anche in caso di distacco ingiustificato della fornitura. Anche questo, infatti, deve seguire una specifica procedura come da recente delibera 67/2013/R/com dell’AEEG entrata in vigore lo scorso primo maggio. Prima di staccare la fornitura il gestore deve inviare una costituzione in mora con raccomandata ed il termine ultimo per il pagamento concesso al cliente è di 15 giorni dall’invio della comunicazione oppure di 20 dall’emissione per i casi in cui il fornitore non sia in grado di provare la data di invio della stessa. Se la fornitura viene sospesa (o la potenza ridotta) senza costituzione in mora il cliente ha diritto ad un indennizzo di €30, se invece non sono rispettati i termini di cui sopra, 20€. Purtroppo il calcolo dei termini finali per il pagamento concessi al cliente parte dalla data di invio della comunicazione da parte del venditore, il che risulta piuttosto assurdo.

Sul sito del CRTCU è disponibile una lettera tipo dedicata ai reclami delle fatture di luce e gas.

Comments are closed.