Consumi fantasma dal 2006, Enel risarcisce cliente

Consumi fantasma e anni di richieste di pagamento illecite? Alla fine il consumatore vince la sua estenuante battaglia contro Enel. Il Giudice di Pace di Bitonto ha condannato l’azienda a risarcire il cliente per 1.175,54 euro più gli interessi e le spese legali. Non è il primo e non sarà purtroppo l’ultimo caso di condotta sleale e scorretta da parte di un’azienda (anche grande) verso il cittadino che subisce così enormi disagi.

A difendere il consumatore è stata Confconsumatori che racconta come sono andati i fatti: nel 2006 il cliente aveva comunicato a Enel, per iscritto e tempestivamente, il proprio recesso contrattuale, a seguito del trasferimento in altra abitazione, dove aveva stipulato un altro contratto con un diverso fornitore. Nonostante questo, Enel aveva ha dato ugualmente esecuzione al contratto, benché nell’abitazione non vi fosse più nessuno, continuando a prelevare illecitamente dal conto corrente postale dell’attore, somme non dovute e relative alla fornitura di gas mai realmente erogato.

“A ciò – commenta l’avvocato Alessandra Taccogna, che ha difeso il consumatore in giudizio – si deve aggiungere che, per anni, la società ha continuato ad inviare fatture all’utente sventurato, pretendendo somme per un servizio praticamente inesistente e vessando di continuo lo stesso, senza riscontrare mai le sue lettere e richieste, anche verbali, di chiarimento, considerata l’impossibilità di prendere la linea”.

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