Energia, AU: scarsa la mobilità tra mercato tutelato e libero

“Il mondo del piccolo consumatore finale di energia è complesso e  lo dimostra il fatto che, nell’analizzare le motivazioni di fondo di coloro che effettivamente cambiano fornitore,  al primo posto non c’è la “convenienza economica”, ma elementi, apparentemente accessori, che però fanno già intravvedere possibili evoluzioni dello stesso prodotto offerto”. Lo afferma Paolo Vigevano, Presidente e AD di Acquirente Unico, commentando i risultati di un’indagine.Obiettivo: mettere a disposizione dei decisori pubblici nuove e ulteriori informazioni utili per aumentare la sana concorrenzialità all’interno del mercato. L’83.9% degli intervistati dichiara infatti di essere rimasto nel mercato tutelato. Sui motivi del mancato cambio di regime, emerge uno scarso interesse verso il mercato libero (“Non rientra nelle mie priorità”, 40.3%). A questo si aggiungono ulteriori elementi quali: la soddisfazione per il proprio fornitore (“Sono soddisfatto dell’attuale fornitore”, 12.9%) e un livello informativo ancora insufficiente (“Non sono abbastanza informato”, 12.2%). Inoltre un intervistato su dieci ritiene che l’eventuale guadagno derivante dalla sottoscrizione di un nuovo contratto con tariffe concorrenziali non sarebbe tale da giustificare il cambio di fornitore (“Il risparmio non mi sembra tale da giusti-ficare il passaggio”, 10.4%), o non si riscontrano differenze tra i fornitori (“Penso che gli operatori siano tutti uguali”, 7.5%). Sempre un intervistato su dieci teme di ricevere un servizio peggiore dell’attuale (“Temo di ricevere un servizio peggiore”, 10.1%).

Chi scegliere di rimanere nel mercato tutelato è un utente che ha un basso interesse per i temi energetici, a cui si accompagna una scarsa informazione, alto consumo energetico e passività nei comportamenti di scelta. Chi sceglie di passare al mercato libero ha un alto interesse per i temi energetici, al risparmio e consapevolezza delle proprie scelte di consumo.

Un commento a “Energia, AU: scarsa la mobilità tra mercato tutelato e libero”

  1. valter ha detto:

    ho letto l’articolo che ritengo ben fatto,dalla mia esperienza,dopo aver cambiato diversi gestori,posso tranquillamente scrivere che sono quasi tutti uguali,mi sembra che non ci sia concorrenza