Energia: Diritti a Viva Voce, boom di segnalazioni nei primi 7 mesi

Errori nel calcolo dei consumi o consumi anomali, ritardi nell’invio delle bollette o nella fatturazione, difficoltà nel pagamento, rateizzazione, lettura della bolletta; contratti non richiesti, doppia fatturazione, firma falsa sul contratto, informazioni ingannevoli o insufficienti; morosità, recesso o cessazione della fornitura, caratteristiche della fornitura, mancato riscontro ai reclami. Sono queste le segnalazioni più ricorrenti giunte ai 45 sportelli attivati su tutto il territorio grazie al progetto “Energia: Diritti a Viva Voce”.“Il 14 % degli italiani che, ad oggi, hanno deciso di passare dal mercato “di maggior tutela” a quello libero, – commenta Mauro Zanini, vice presidente di Federconsumatori – a fronte di un risparmio contenuto (non oltre il 10 % sulla bolletta finale, secondo gli ultimi dati) i problemi si sono moltiplicati tra volture, fatturazioni, interruzione di servizi, truffe e pratiche commerciali scorrette o aggressive. Per questo cercheremo di dare continuità al progetto, che per la prima volta riunisce quasi tutte le associazioni dei consumatori, cercando di operare nella promozione della trasparenza, della tutela a e della corretta informazione dei consumatori”.

Secondo Mara Colla, Presidente di Confconsumatori: “I dati che emergono dagli sportelli danno prova della quotidiana attività d’informazione dei consumatori perché siano in grado di azionare i diritti e ottenere i vantaggi che le norme di liberalizzazione, da sole, non possono garantire (ieri della telefonia, oggi dell’energia). Solo i consumatori-utenti informati possono migliorare il mercato, adottando comportamenti utili a combattere le prassi scorrette delle aziende”.

“Firme false, contratti non richiesti: sono pratiche scorrette che devono allarmare,– commenta Ermanno Rossi di Federconsumatori – sono comportamenti che non possono essere tollerati”.

Per Francesco Greco di Unione Nazionale dei Consumatori e Loris Fabrizi di Adoc il progetto dovrebbe avere maggiore visibilità per fare conoscere ai cittadini l’opportunità della consulenza gratuita: “Spesso sono le fasce più deboli, soprattutto anziani o famiglie in difficoltà economica, ad essere colpiti dai problemi che trattiamo ogni giorno allo sportello – commenta Fabrizi – e tante volte la consulenza, oltre all’utilità in sé, ha anche un valore umano: le persone tornano a casa più serene”.

Il progetto nazionale “Energia: Diritti a Viva Voce” è attivo dal primo settembre 2011, promosso da 17 associazioni dei consumatori (Federconsumatori, capofila, ACU, ADOC, Adiconsum, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) e finanziato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Nei primi sette mesi il call center (800821212) ha raccolto 4500 segnalazioni.

 

 

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