Energia, Marzaioli (MC): mercato di tutela o tutela del consumatore nel mercato?

Il recente DDL concorrenza ha acceso il dibattito sia politico sia tra le forze sociali sulla liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas, in particolare sui tempi e le modalità della sua attuazione. Certo i segnali provenienti dall’attuale situazione del mercato non sono particolarmente incoraggianti e la tutela del consumatore è, in questa fase, vista più su una prospettiva formale che sostanziale. Ma quali sono le vere ragioni della mancata libera concorrenza?

Ovidio Marzaioli del Movimento Consumatori cerca di fare “luce” sulla riforma dell’energia elettrica, esprimendo una posizione alternativa a quella sostenuta da altre Associazioni dei consumatori.

“La presenza nella bolletta energetica di voci improprie che appesantiscono la stessa di oneri di sistema fino al 50% e più e che poco hanno a che fare con il costo dell’energia, fa propendere per un sistema “spurio” che poco aiuta l’agognata trasparenza nei confronti del consumatore e della microimpresa; l’ultima richiesta di inserimento nella bolletta elettrica del canone RAI, che va esattamente in questa scia e rende ancora più nebbioso il panorama, dovrebbe meglio far riflettere Governo e Parlamento sulle scelte strategiche che influenzeranno pesantemente il quadro energetico nel prossimo futuro.

Allo stesso modo e pesantemente influisce sul funzionamento complessivo del sistema l’annosa questione della tempestiva misurazione dei consumi reali che, nonostante il sostegno dell’evoluzione tecnologica dei sistemi, rimane la principale causa del contenzioso in materia e che certamente non è imputabile ad un cattivo operato delle aziende venditrici.

Di qui la previsione dell’art.30 del DDL concorrenza che conferisce all’AEEGSI la facoltà di uno slittamento dei termini di apertura totale del mercato nel caso di mancanza di certezza dei cosiddetti pre-requisiti (operatività del SII e suo portale informativo, tempistiche di switching-fatturazione e conguagli, implementazione brand unbundling). Il paradosso di tale previsione sta però nel fatto che la mancata piena attuazione ad oggi di detti prerequisiti è frutto di disfunzioni e mancati interventi della stessa autorità che dovrebbe essere “regolatore del sistema” e ciò in base ad una normativa europea (cd pacchetto energia) recepita in Italia con il decreto legislativo n.93/2011.

Tale discorso porta ad un’evidente critica di un sistema regolatorio forte con i deboli e debole con i forti nel senso di un mancato intervento ad esempio nel mercato della distribuzione elettrica che è uno dei veri grandi problemi attuali della concorrenza.

La posizione del Movimento Consumatori su questa partita, visti anche gli sviluppi tecnologici e funzionali, non è di natura ideologica ma si indirizza verso una maggiore attenzione per il sistema delle tutele e delle garanzie in un mercato libero anziché ostacolare l’apertura dello stesso. Una posizione quindi favorevole a meccanismi competitivi e concorrenziali di apertura totale del mercato ma con le dovute cautele regolamentari riferite, soprattutto, alle tutele del consumatore in ogni fase del suo rapporto con il venditore, da un lato, e dall’altro il potenziamento del bonus sociale con la riduzione degli oneri di sistema (no extra-profitti per i gestori regolati) ed un intervento che renda migliore la scelta e la selezione delle fasce di accesso ai bonus sociali per non arrivare all’assurdo di 4 milioni di famiglie teoricamente interessate al bonus e solo un quarto che ne usufruisce effettivamente.

In sintesi il consumatore per essere veramente libero di scegliere (o di non scegliere) deve essere dotato di strumenti di tutela ex ante, nella vigenza del contratto, ed ex post, quindi informazioni per i consumatori anche sul consumo dell’energia con una migliore e più efficace lettura dei contatori, con maggiore chiarezza delle bollette e la valutazione “oggettiva” delle migliori offerte profilate per i singoli consumatori. A tal fine dovranno essere affinati e resi obbligatori gli strumenti di confrontabilità tra le offerte e soprattutto arrivare ad un’effettiva e definitiva strategia per non confondere più il venditore ed il distributore, in altri termini “BRAND UNBUNDLING “.

Da tutte queste considerazioni vengono a rilievo due fondamentali elementi:

  1. la centralità del consumatore nella fase di scelta dei sistemi di apertura del mercato
  2. la capacitazione e quindi l’informazione dei consumatori sulle reali opportunità del mercato energetico

Entrambi questi elementi, che si traducono in altrettanti obiettivi, passano necessariamente dal ruolo di protagonista delle associazioni dei consumatori ed è tempo che tutti gli altri players del mercato ne prendano atto ed attraverso il corretto intervento dell’autorità di regolazione si possa finalmente rendere il mercato energetico trasparente e pieno di opportunità, in una parola “concorrenziale”.

Strumenti quali il SII o il controllo dei consumi reali non debbono essere più chimere e/o arabe fenici dell’effettiva apertura del mercato perché su di esse realmente si basa la partita della concorrenza nel mercato energetico.

Comments are closed.