Furto cavi elettrici, MC Capitanata: Enel deve risarcire

Cosa succede quando a seguito del furto dei cavi elettrici in rame un’abitazione o, ancora peggio, un’azienda restano al buio? Succede che Enel non solo fa spallucce di fronte alla richiesta di risarcimento giustamente avanzata da chi ha subito il danno, ma pretende anche il pagamento della voce ‘quote fisse’ che troviamo in bolletta. Legittimo tutto questo? Non proprio tanto che il Movimento Consumatori di Capitanata, Foggia, stanco delle risposte di Enel si è rivolto al Giudice che gli ha dato ragione condannando Enel Distribuzione a pagare alla società agricola, in difesa della quale si era schierata l’Associazione, un equo indennizzo dei danni patiti oltre al riconoscimento del danno esistenziale ed il pagamento delle spese processuali.

“E’ una sentenza che farà storia – commenta il presidente Bruno Maizzi – in quanto al momento, di casi analoghi ne abbiamo altri trenta, tutti relativi ad Aziende che hanno patito danni stimati, a secondo dei casi, tra i 3.000,00 ed i 100.000,00 €uro. In considerazione del fatto che, l’ENEL ha subito preso con noi contatti, dichiarandosi pronta al pagamento delle spese poste a loro carico, così come da sentenza, ci lascia ben sperare – conclude Maizzi – che, la stessa accetti la nostra originaria proposta di addivenire ad un bonario componimento, attraverso una veloce e meno dispendiosa transazione”.

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