MDC: Enel Energia condannata a risarcimento di 1500 euro

Errata fatturazione, comportamenti omissivi e negligenti nei confronti del cliente: Enel Energia è stata condannata a un risarcimento di 1500 euro. Altra tappa importante nella battaglia delle associazioni dei consumatori nei confronti dei comportamenti poco corretti adottati dalle società di energia nei confronti dei clienti. Dopo che una cittadina si è vista addebitare in bolletta un costo di energia elettrica esorbitante, il Giudice di Pace di Ronciglione con la sentenza n. 83 del 27.07.2012 ha dato ragione all’utente, rappresentato dall’avvocato Dalila Loiacono del Movimento Difesa del Cittadino, condannando Enel Energia a un risarcimento di 1.500 euro per errata fatturazione e mancata comunicazione delle informazioni.

La notizia è resa nota oggi dall’associazione.  “Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, – dichiara Dalila Loiacono – i reiterati reclami dell’utente non sono mai stati accolti da Enel Energia che non solo non ha informato della sostituzione del contatore, rendendo impossibile risalire ai predetti consumi in quanto il nuovo misuratore aveva ripreso ad indicare i consumi da zero, ma ha ridotto la potenza e subito eseguita la sospensione dell’erogazione. Oltre al forte disagio, l’utente per vedersi riattivata l’utenza ha dovuto versare la somma di euro 1.000. Oggi il Giudice di Pace ci dà ragione, sono comportamenti omissivi e negligenti da parte della società nei confronti del consumatore che vanno risarciti e rettificati in proporzione al disagio causato”.

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