Osservatorio: gas, calo del 6,3% nella domanda nazionale

Se sale la bolletta, gli italiani abbassano i consumi. Un assioma scontato, legittimato da una situazione socio – economica che ha messo in ginocchio le casse delle famiglie e costretto i risparmiatori a correre ai ripari. Il confronto tra le tariffe gas e riscaldamento, permesso da portali web del settore, e una maggiore attenzione nei confronti degli sprechi sono le tendenze che, più di ogni altra cosa, fotografano in modo immediato le difficoltà del periodo. E meno male che almeno esistono soluzioni di questo tipo.

Dai dati messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico emerge un calo, negli ultimi 12 mesi, dei consumi nazionali di gas. Nel 2011 l’Italia ha infatti utilizzato un totale di 77.831 milioni di metri cubi di gas naturale, pari al 6,3% in meno rispetto allo scorso anno, quando il consumo lordo si era attestato sulla cifra degli 83.097 milioni di metri cubi. Questo dato assume anche più importanza se si pensa che nel 2010 i consumi avevano subito un aumento del 6%.

Oltre che alla crisi economica, che sta colpendo il paese in tutti i suoi settori, una simile situazione è anche attribuibile ad altri fattori. Innanzitutto le temperature atmosferiche particolarmente miti,  registrate nel corso del 2011, hanno giocato un ruolo importante, portando ad un abbassamento delle richieste di gas. Secondo i dati riportati dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, la temperatura media combinata a livello globale dello scorso anno è aumentata di circa mezzo grado centigrado rispetto alla media del XX secolo. E si è avuta dimostrazione di questo anche nel nostro Paese, dove la domanda annua di gas per usi civili ha registrato una contrazione dell’8%.

Se si escludono i casi di domanda in ambito domestico, un forte calo è stato registrato anche per i consumi legati alle centrali di energia elettrica, che hanno fatto uso del 7,2% di gas in meno rispetto al 2010. E oltre che per effetto della crisi economica, fattore determinante è stato sicuramente quello della crescita della produzione di energia rinnovabile.

Questa tendenza in calo ha trovato conferma anche nei dati relativi al primo mese del 2012. È infatti l’Anigas (Associazione nazionale industriali gas) a dichiarare come nel mese di gennaio il consumo di gas abbia subito una riduzione del 4,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. E se questa volta le temperature climatiche, perfettamente nella norma, non possono aver giocato un ruolo decisivo, è forse grazie ad un cambio di tendenza degli italiani, sempre più propensi al risparmio e ad una riduzione degli sprechi e della bolletta gas.

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