Osservatorio: Quinto Conto Energia, è il turno di Regioni e Associazioni di Categoria

Individuare le tariffe per l’energia più convenienti per le nostre esigenze ed abitudini è essenziale al fine di ridurre i costi in bolletta e le emissioni dannose di Co2. I consumatori possono trovare il prodotto più adeguato ponendo le tariffe per l’energia più convenienti del momento a confronto tra quelle delle principali compagnie del settore.

 

Per evitare di spendere troppo, inoltre, si possono tenere sotto controllo i consumi di luce e gas per mezzo di alcuni consigli come effettuare l’autolettura e fare attenzione alle doppie fatturazioni delle bollette.

 

Il Quinto Conto Energia e tutti i decreti in esso contenuti atti a regolare le incentivazioni dell’energia  prodotta con il fotovoltaico, creano ancora molte polemiche. Da una parte abbiamo le Associazioni di categoria delle rinnovabili che hanno valutato tutta una serie di punti previsti dal Quinto Conto Energia, da rivedere. Dall’altra abbiamo poi le Regioni. Queste ultime hanno infatti ora ricevuto le bozze dei decreti e avranno per così dire “l’ultima parola”.

 

Le Associazioni di categoria raccolte negli Stati Generali delle Rinnovabili, 22 in totale, hanno prima di tutto puntato il dito contro il tetto degli incentivi previsto dal Quinto Conto; queste hanno infatti chiesto che il tetto venga innalzato sino ai 7 miliardi di euro e che venga annullato l’obbligo di iscrizione al registro GSE per gli impianti fino a 200 kW. Ma non è tutto. Le associazioni hanno infatti chiesto che per gli impianti già in costruzione, sia reso possibile il ritorno ai precedenti incentivi. Per quanto riguarda invece le altre energie rinnovabili, è stata richiesta l’esenzione dai registri per tutti gli impianti di potenza fino a 250 kW.

 

Sono tuttavia le Regioni a fare oggi da “ago della bilancia” in questa intricata situazione. Queste potranno infatti andare a rivedere le bozze dei decreti, prima che si tenga la Conferenza Unificata prevista per il 10 maggio prossimo. E quanto il Quinto Conto Energia faccia discutere anche in ambito regionale lo dimostrano le parole di alcuni assessori; in particolare l’assessore regionale alle Attività produttive dell’Emilia Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, ha sottolineato come l’introduzione di simili decreti, allo stato attuale e senza ulteriori modifiche, potrebbero avere ricadute negative sull’industria locale: “Cercheremo di smontare i decreti per le parti che non vanno”. Resta ora da vedere cosa succederà.

 

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