Energia e contratti non richiesti, Consumatori lanciano Osservatorio in Lombardia

Toccare con mano quante sono le pratiche commerciali scorrette sul fronte energia. Contarle ed evidenziare il comportamento delle aziende responsabili di attivazione di forniture non richieste, di contratti poco chiari sottoscritti dai consumatori, di offerte ingannevoli o contatti telefonici non desiderati. A fotografare l’andamento delle pratiche commerciali scorrette – uno dei problemi più sentiti dai consumatori nel settore energia, tanto da richiedere una delibera specifica dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, entrata in vigore proprio a giugno – interviene l’Osservatorio Pratiche Commerciali Scorrette, nato a gennaio di quest’anno dalla collaborazione di cinque associazioni di consumatori (Codici, Acu, Coniacut, Casa Del Consumatore, Lega Consumatori).

L’Osservatorio ha monitorato il fenomeno in Lombardia, sulla base delle segnalazioni giunte agli sportelli di associazioni e aziende, suddividendole in due trimestri: uno da gennaio a marzo, l’altro da aprile a giugno. In percentuale assoluta, la maglia nera va a Enel Energia, ma il fenomeno coinvolge tutte le aziende. Allo stesso tempo, si registra una flessione netta di pratiche commerciali scorrette dal primo al secondo trimestre analizzato.

Secondo i dati dell’Osservatorio, nei primi tre mesi di monitoraggio Enel Energia si aggiudica la maglia nera di pratiche commerciali scorrette con 28,9%; seguono Sorgenia (24,4%), Eni G&P (11,9%), Edison (10,7%), Blue Energy (5,1%) e Gdf Suez (1,7%). Da aprile a giugno le segnalazioni però diminuiscono nettamente, passando da un totale di 176 a 91 in numero assoluto. A parte Gdf Suez, che dal 1,7% passa a 16,4%, le segnalazioni relative alle altre società fornitrici di energia elettrica e gas sono tutte diminuite, rileva l’Osservatorio, per il quale “il caso isolato di un aumento di pratiche commerciali scorrette da parte di Gdf Suez è da attribuire verosimilmente a una presenza molto più invasiva sul territorio lombardo nel secondo periodo di monitoraggio rispetto al primo semestre”.

“L’Osservatorio è un importante strumento per rilevare le pratiche commerciali scorrette – ha detto Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali dell’associazione Codici Centro per i Diritti del Cittadino- La nostra speranza è che il fenomeno venga sradicato e che ci siano ulteriori delibere da parte delle autorità se continueranno ad esserci segnalazioni di comportamenti commerciali aggressivi o ingannevoli a danno degli utenti”. Il lavoro delle associazioni è importante, aggiunge Davide Zanon, Coordinatore Regionale di Codici Lombardia, anche perché “per le aziende rappresenta la possibilità di capire dove queste pratiche si sviluppano nel processo di conclusione di un contratto e di apporre prima i correttivi necessari”.

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