Registro dei morosi, Adiconsum: consumatori già pagano il rischio alle Aziende

Si ritorna a parlare del registro dei morosi, il BICSE (banca dati relativa agli inadempimenti dei clienti finali nel settore energetico) che nelle intenzioni dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas  dovrebbe servire a tutelare gli utenti “virtuosi”, separandoli dai morosi e da quegli astutissimi personaggi che riescono a cambiare fornitore lasciandosi alle spalle bollette di luce e gas non pagate. Le Associazioni dei Consumatori hanno già avuto modo di manifestare il proprio dissenso sostenendo che andrebbero prima comprese ed affrontate le cause del perché gli utenti finiscono col diventare morosi prevedendo, ad esempio, l’estensione dei bonus elettrico e gas anche ai nuclei familiari con cassaintegrati o soggetti che hanno perso il lavoro durante ed oggi esclusi. Bisognerebbe poi agevolare le rateizzazioni prevedendo nuovi casi di concessione obbligatoria rispetto a quelli sanciti  nel mercato tutelato, operando una moral suasion delle società di vendita anche nella giungla del mercato libero.

A gettare acqua sul fuoco, oggi una nota di Adiconsum attraverso la quale il suo segretario generale, Pietro Giordano, fa sapere che “i consumatori già pagano alle Aziende il rischio morosità”. Secondo Giordano ammonta, infatti, a 130 milioni di euro l’anno, l’importo che le aziende dell’energia ricevono dai consumatori a copertura dei costi connessi alla morosità. Gli utenti versano infatti in bolletta 4,7 euro/anno. Il vero problema è che la maggior parte di tale quota in bolletta va a coprire le morosità della pubblica amministrazione, mentre tantissime famiglie non riescono ad arrivare con il proprio salario neanche alla terza settimana del mese.

Ancora una volta i consumatori e anche le piccole e medie imprese, cioè quelle fasce del Paese che più di tutte stanno pagando i costi della recessione economica e delle manovre governative, pagano senza neanche saperlo morosità inique altrui.

Per Adiconsum – prosegue Giordano – l’Autorità per l’energia deve incrementare il suo ruolo istituzionale di Autorità “indipendente” operando affinché almeno la metà dei 130 milioni raccolti vadano unicamente a beneficio dei consumatori in stato reale di bisogno e che non riescono a pagare le bollette delle utenze domestiche.

Bollette che scontano il paradosso di pesare per un 30% in più rispetto, per esempio, alla Germania, e che sono aumentate nel 2011 e 2012 di oltre il 20% a fronte di consumi energetici in netta riduzione, tornati ai livelli del 1999.

Adiconsum propone all’AEEG – continua Giordano – di destinare 2,5 dei 4,7 euro/anno versati dai consumatori in bolletta alla costituzione di un Fondo di solidarietà Paritetico che aiuti le famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette. In tal modo le aziende dell’energia sarebbero ugualmente salvaguardate nei confronti del fenomeno morosità, piuttosto che remunerarle ulteriormente di fronte al rischio credito, rischio d’impresa proprio di qualsiasi attività imprenditoriale, credito che viene anche ceduto a terzi.

Un commento a “Registro dei morosi, Adiconsum: consumatori già pagano il rischio alle Aziende”

  1. Costante ha detto:

    Sarebbe bene che si impedisse di addebitare consumi presunti, e si facesse pagare soltanto la quantità realmente fornita. Non è anche questo un furto mascherato?