Rinnovabili, IPR Marketing: agli italiani piace il solare. UNC: alleggerire peso degli incentivi in bolletta

Il solare piace agli italiani. Alla domanda su quali siano le fonti di energia su cui l’Italia, pensando al futuro, dovrebbe puntare di più, nove intervistati su dieci indicano il solare (92%, percentuale stabile da maggio 2011 e in crescita dal 2009). La propensione per l’eolico si assesta al 55%, l’idroelettrico al 40%, la geotermia al 24% e le biomasse al 15%.

È quanto emerge dalla ricerca “Gli Italiani e il solare – timori e aspettative”, realizzata da IPR Marketing e promossa dall’Osservatorio sul Solare della Fondazione UniVerde (promossa dall’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio) con il sostegno di Yingli Green Energy (uno dei principali produttori verticalmente integrati al mondo di prodotti fotovoltaici). La ricerca è stata presentata oggi al SolarExpo in corso a Verona.

Sicurezza e compatibilità con l’ambiente si confermano prerogative riconosciute al solare dalla quasi totalità del campione intervistato, anche se il 35% delle persone valuta il solare più costoso rispetto alle fonti energetiche tradizionali. Otto italiani su dieci hanno inoltre dichiarato di aver preso in considerazione l’ipotesi di passare al solare. Un dato  interessante se si pensa che nel 2009 questa percentuale si fermava al 54%. Si conferma stabile e superiore all’80% la quota di italiani che voterebbe a favore della costruzione di un impianto fotovoltaico nel proprio condominio.

Otto italiani su dieci immaginano che nel prossimo futuro aumenterà il ricorso al solare. Ed è cresciuto anche il livello di informazione: dal 33%, rilevato nel novembre 2009, oggi l’84% dichiara di essere a conoscenza dell’esistenza di incentivi per il fotovoltaico. Per l’85% degli intervistati, l’utilizzo di fonti energetiche alternative come il solare andrebbe incentivato dal Governo.

Proprio sugli incentivi alle rinnovabili si sta giocando una battaglia politica fra le decisioni del Governo, con i recenti decreti, e gli “Stati generali delle energie rinnovabili” che proprio in questi giorni stanno chiedendo di modificare i decreti, temendo conseguenze negative dalla rimodulazione e dalla riduzione degli incentivi.

E i consumatori? Sono stati chiamati in causa per il peso che gli incentivi alle rinnovabili avrebbero in bolletta, dato contestato da ambientalisti e produttori di energia verde. Oggi sul tema si registra la posizione dell’Unione Nazionale Consumatori. All’indomani dell’apertura di Solarexpo, afferma il segretario generale UNC Massimiliano Dona:  “Il rapporto sulla crescita delle rinnovabili sul nostro territorio conferma la nostra convinzione che l’Italia debba puntare con decisione su queste fonti di energia per diminuire la dipendenza dai combustibili fossili. Inoltre -aggiunge Dona- accogliamo con favore la strategia illustrata dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che, così come chiedevamo, mira a stabilire una stretta connessione tra la crescita delle rinnovabili e lo sviluppo di tecnologie nazionali innovative, al duplice scopo di favorire l’occupazione e dotare il nostro Paese di un fotovoltaico all’avanguardia, capace di assicurare una resa maggiore dell’attuale”.

Attenzione però al peso sulle bollette, prosegue Dona: “Siamo tuttavia convinti che il Governo, attraverso una semplificazione delle procedure e uno snellimento della burocrazia, debba anzitutto alleggerire il peso degli incentivi delle rinnovabili nelle bollette, in modo da poter dare una boccata d’ossigeno ai consumatori senza però soffocare lo sviluppo  di questo settore”.

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