Rinnovabili: sì ai decreti dalla Conferenza unificata se saranno cambiati

Si avviano a essere modificati i decreti del Ministero dello Sviluppo economico sulle rinnovabili. Questo quanto emerge dalla conclusione della Conferenza unificata, in cui Regioni, Province e Comuni hanno dato un parere positivo legato proprio alla proposta di alcune modifiche che andranno incorporate nei due decreti.

L’incontro si è svolto ieri e si è concluso con una nota positiva da parte del Ministero dello Sviluppo economico, che ha espresso “la propria soddisfazione per l’esito della Conferenza Unificata che, dopo un articolato confronto, ha fatto registrare il parere positivo di Regioni, Province e Comuni sui due Decreti relativi alle Energie Rinnovabili”, si legge in una nota, nella quale si precisa che “nel corso della Conferenza il Governo, in risposta alle richieste formulate da istituzioni ed enti locali, ha proposto delle modifiche – a cui è legato il parere positivo – che verranno incorporate nei testi dei due decreti”.

Una nota positiva arriva anche dall’ANCI (Associazione dei comuni italiani). “Il Governo – afferma il delegato ANCI alle politiche energetiche, Filippo Bernocchi– si è formalmente impegnato a modificare il testo originale dei provvedimenti recependo le proposte formulate dall’ANCI volte a valorizzare le iniziative che hanno impatto in termini sociali e ambientali per i territori”.

“Le principali proposte – ha spiegato Enrico Borghi, delegato alla  Montagna dell’ANCI, che ha rappresentato l’associazione nella riunione di Conferenza – si concentrano per il fotovoltaico su accesso diretto alle tariffe incentivanti per impianti realizzati in sostituzione di coperture in eternit fino a 1000 kW, per interventi che combinano la produzione di energia al risparmio energetico e per gli impianti di iniziativa pubblica fino a 30 kW, oltre ad una adeguato periodo di transitorietà a salvaguardia delle iniziative e degli investimenti già effettuati dai Comuni e dagli enti pubblici, prioritariamente per la realizzazione di interventi in aree di crisi industriale e per aree ambientalmente degradate”.

Sul versante delle rinnovabili, l’ANCI ha inoltre proposto la conferma delle corsie preferenziali per gli interventi pubblici, vincoli ambientali per l’accesso ai meccanismi di premialità in termini di riduzione delle emissioni, valorizzazione delle biomasse forestali a filiera corta, e un periodo di transitorietà, come richiesto per il fotovoltaico, per gli interventi già avviati.

Ma “il parere favorevole dato dalla Conferenza unificata sui decreti sulle rinnovabili è fortemente condizionato all’accoglimento da parte del Governo di sostanziali modifiche del provvedimento – spiega il senatore Francesco Ferrante, responsabile per il Pd delle politiche relative ai cambiamenti climatici e all’energia – Il Governo in queste settimane ha mostrato un approccio molto rigido, dunque auguriamoci che le regioni non abbiano commesso un errore a fidarsi di un ravvedimento”. Ferrante ricorda che i decreti “sono nati male” perché basati su sistemi quali registri e aste, e conclude: “L’auspicio è che davvero il Governo mantenga i patti con le regioni e gli Enti locali, e che questo pasticcio non ostacoli troppo lo sviluppo futuro del settore delle rinnovabili.”

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