Strategia Energetica Nazionale, Federconsumatori: subito benefici per i cittadini

La nuova Strategia Energetica Nazionale, illustrata ieri dal Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera in Consiglio dei Ministri,  ha sottolineato come la modernizzazione del settore sia un elemento fondamentale per la crescita del Paese intero. Entro il 2020 l’Italia deve superare lo svantaggio competitivo rispetto agli altri paesi, passando dall’84 al 67% della dipendenza dall’estero, e ridurre il costo dell’energia pagato in bolletta dalle famiglie italiane.

Deve poi sviluppare ulteriormente le fonti rinnovabili e ridurre del 19% le emissioni di gas serra rispetto al 2005. Promuovendo una maggiore efficienza energetica e una crescita di competitività (soprattutto nel mercato del gas), l’Italia avrebbe finalmente un settore allineato agli altri Paesi europei e si stima che da qui al 2020 si potranno investire 180 miliardi di euro nella green e white economy (rinnovabili e efficienza energetica), e nei settori tradizionali (reti elettriche e gas, rigassificatori, stoccaggi, sviluppo idrocarburi).

La nuova Strategia Energetica è posta a consultazione pubblica per due mesi e tutti possono dare il loro contributo affinché si raggiungano obiettivi e tempi definitivi.

Già ieri ci sono stati i primi commenti positivi da parte delle Associazioni dei consumatori. Oggi Federconsumatori esprime la sua soddisfazione per il documento che mette in evidenza importanti obiettivi da troppo tempo trascurati: “era infatti dagli anni Ottanta che il nostro Paese non elaborava un piano di questo tipo” ricorda l’Associazione.

“Sugli obiettivi di riduzione delle bollette del 20%, attraverso una depurazione delle tariffe dagli oneri impropri, non possiamo che essere d’accordo, anche perché le famiglie non riescono più a sostenere il peso dell’Iva e delle accise. Ricordiamo che, rispetto al 2011, quest’anno le bollette del gas sono aumentate del 12% mentre quelle dell’energia elettrica hanno subito un rincaro del 15%”.

Federconsumatori condivide anche la scelta di impostare la politica energetica nazionale facendo perno sulla politica europea dell’energia che, per volume di produzione, può giocare un ruolo fondamentale nel mercato mondiale del gas e del petrolio nonché nei rapporti tra Paesi consumatori e fornitori. Altrettanto positiva l’intenzione di ridurre la dipendenza dall’estero e di sviluppare le fonti rinnovabili e gli investimenti sul risparmio energetico. “A questo punto – conclude Federconsumatori – auspichiamo che tali scopi non restino solo sulla carta ma che anzi si inizi a lavorare immediatamente perché gli obiettivi si traducano quanto prima in concreti benefici e risparmi per i cittadini”.

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