Trasporto internazionale del gas, Antitrust accetta impegni Eni

A partire da questo mese e fino ad ottobre 2017, Eni  metterà all’asta capacità di trasporto relativa a 4 miliardi di mc/anno a cui si aggiunge un servizio di trasporto virtuale per un ulteriore miliardo di mc/anno. Sono questi gli impegni assunti da Eni nel corso dell’istruttoria avviata dall’Antitrust tesa a verificare un possibile abuso di posizione dominante nel mercato del trasporto internazionale del gas. Gli impegni, accettati e resi vincolanti dall’Antitrust, prevedono inoltre che le aste siano effettuate solo su base annuale e stagionale. La dimensione dei lotti è stata ridotta rispetto a quella originariamente proposta per allargare la platea dei partecipanti.Secondo l’Antitrust l’impegno a mettere a disposizione per un certo numero di anni di una quantità minima di capacità secondaria da parte di Eni è in grado di rimuovere le preoccupazioni concorrenziali alla base dell’avvio dell’istruttoria. La certezza che ogni anno, a prescindere da qualsiasi situazione di mercato si possa riscontrare, Eni metterà a disposizione un minimo di 5 miliardi di metri cubi di capacità secondaria (3,4 miliardi sul sistema Tenp/Transitgas e 1,6 miliardi sul TAG) rappresenta indubbiamente un elemento positivo sul quale poter costruire una presenza stabile di potenziali concorrenti nel mercato finale della vendita del gas italiano: i grandi clienti industriali potranno avvalersi della capacità resa disponibile su base stabile da Eni per abbattere il proprio costo di approvvigionamento del gas nazionale sino a portarlo a livello di quello dei loro competitors europei; gli shipper concorrenti di Eni potranno invece avvalersi della capacità messa a gara per approvvigionare a costi più contenuti quella tipologia di consumatori medio-grandi che non hanno le dimensioni ed il know how per potersi integrare a monte nell’attività di approvvigionamento di gas.

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