Aumento Iva, UNC: conseguenze imprevedibili, rincari e rischi speculazione

“Se il Governo non riuscirà a rinviare il rincaro potremo dire addio alle speranze di una ‘ripresina’ perché i consumatori perderanno ulteriormente fiducia con drammatiche conseguenze sui trend d’acquisto”: queste le parole con cui Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commenta la possibilità di un aumento dell’Iva al 22% che “porterebbe a conseguenze imprevedibili per le tasche e l’umore dei cittadini”.

Oltre a effetti depressivi di tipo psicologico, spiega Dona, ci sono i rischi legati all’aumento del costo di tutti i prodotti e alle speculazioni: “L’Iva produrrà almeno altre due indesiderabili conseguenze: da un lato un generalizzato aumento del costo di tutti i prodotti (e non solo di quelli con aliquota al 21%), stante l’aumento della tassazione dei carburanti che farà da moltiplicatore per tutte le merci trasportate su gomma. Ma c’è un altro pericolo: l’aumento dell’Iva ha già in passato scatenato gli speculatori; soprattutto nella filiera lunga, come quella alimentare, non mancheranno rincari superiori a quel punto percentuale previsto”.

“Se a ciò aggiungiamo che il già citato aumento dell’aliquota sui carburanti andrà a incidere su tutti quei lavoratori che usano un mezzo di trasporto privato per andare al lavoro, ecco spiegato perché la decisione non andrebbe sottovalutata”, conclude Dona.

Comments are closed.