Commissione Tributaria annulla cartella esattoriale. Plaude Confconsumatori

La Commissione Tributaria di Ragusa ha annullato l’atto con cui la Serit Sicilia S.p.A. (oggi Riscossione Sicilia S.p.A.) intimava ad una consumatrice di Ragusa il pagamento di 5.759,61 €, relativa a somme iscritte a ruolo a titolo di IRPEF e SSN, oltre a interessi e sanzioni, per l’anno 1993. Ne da notizia la Confconsumatori che ha seguito da un punto di vista legale la vicenda della donna che a distanza di 20 anni si era vista recapitare l’ingiunzione di pagamento oramai prescritta. Nella sentenza la Commissione scrive: “Nel caso di specie, sia che si opti per la prescrizione quinquennale che per quella decennale, la intimazione di pagamento è stata notificata oltre il decennio ed a maggior ragione oltre il quinquennio”.

“Questa pronuncia – ha dichiarato  Samantha Nicosia, responsabile della Confconsumatori Ragusa – rappresenta uno dei successi importanti della sede ragusana della nostra associazione in materia tributaria”.

“La sentenza del Collegio ragusano – ha aggiunto Maira Crocco – dimostra come anche il piccolo contribuente, sempre più spesso vessato dalle società di riscossione, possa ottenere la tutela dei propri diritti, e che non si può essere debitori a vita, neppure quando il creditore è un Ente pubblico”.

Un commento a “Commissione Tributaria annulla cartella esattoriale. Plaude Confconsumatori”

  1. ANTONIO DIOMEDE ha detto:

    Qualcosa di buono ogni tanto succede. E’ opportuno che le associazioni dei consumatori si battano per costringere Equitalia e l’Agenzia delle Entrate a fare pulizia delle cartelle esattoriali cancellando d’ufficio le tasse prescritte per legge. Sarebbe un bel passo in avanti verso la giustizia fiscale.