Disoccupazione record e prezzi alle stelle, Consumatori: perso il senso della misura

Il tasso di disoccupazione a febbraio è al 9,3%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su gennaio e di 1,2 punti su base annua. Si tratta del tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Mentre, guardando alle serie trimestrali, è il dato iù alto dal IV trimestre 2000.  Sempre a febbraio. su base annua, il numero di disoccupati aumenta del 16,6%, ovvero di 335 mila unità. Lo rileva l’Istat“Di fronte al crollo dei consumi ed alle pessime stime sul PIL, un andamento simile dell’occupazione, purtroppo, era ampiamente prevedibile” commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannuti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. A preoccupare i Presidenti non sono solo i dati ma l’atteggiamento del Governo “intento a far quadrare i conti tanto da perdere il senso della misura mentre le famiglie sono ridotte ormai allo stremo”.

“Aumento della bolletta energetica, aumento della tassazione il tutto per un aumento di 1979 Euro, a cui si somma poi l’incessante incremento dei prezzi, dovuto anche a diffusi ed intollerabili fenomeni speculativi” aggiungono Trefiletti e Lannutti. “È ora che, piuttosto che pensare a come poter legalizzare le discriminazioni sul lavoro, eliminando il reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa, si adottino misure serie e concrete per sostenere il potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso e per far ripartire l’economia, attraverso investimenti per lo sviluppo e la ricerca”. La via – concludono i Presidenti – passa necessariamente attraverso “la lotta all’evasione fiscale (ben vengano in tal senso i blitz effettuati in diverse città), e la tassazione sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie”.

Secondo il Movimento Difesa del Cittadino “corriamo il rischio che mentre viene applicata la cura con dosi da cavallo, il paziente muoia. Questa metafora ci sembra giusta per esprimere la nostra preoccupazione sulle cifre rivelate ogni giorno dagli indicatori e che si dimostrano sempre più allarmanti, è il caso  della benzina che ha ormai raggiunto i due euro, l’aumento generale dei prezzi e delle bollette, e non ultima la disoccupazione arrivata al 9,3%, in particolare quella giovanile”.

 “Il governo Monti ci sembra distratto o scarsamente attivo nell’affrontare il grave problema dell’inflazione e dei rincari, oltre che nel dare stimoli per creare nuove occasioni occupazionali. Da mesi ormai si parla dell’articolo 18, ma non si vede nessuna proposta seria per riuscire a rilanciare l’economia del Paese” conclude la nota dell’Associazione.

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