Equitalia, Adusbef Puglia: tartassato il cittadino che contesta cartelle prescritte

Quando si ha a che fare con le cartelle di Equitalia le sorprese non finiscono mai (e sono tutte sgradevoli). L’Adusbef Puglia denuncia un altro caso eclatante: un pensionato si vede recapitare da Equitalia Sud spa ben 18 intimazioni di pagamento nell’arco di pochissimi giorni, con le quali gli viene richiesto il pagamento entro 5 giorni di circa 44.000 euro. Le richieste di pagamento si riferiscono a cartelle notificate oltre 10 anni prima, quindi prescritte. Per far valere i suoi diritti e per evitare pignoramenti, il cittadino si rivolge alla commissione tributaria di Bari per contestare la richiesta. A questo punto lo aspettano altre amare sorprese: al pensionato viene notificata un’ulteriore richiesta di pagamento dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Direzione della Giustizia Tributaria, per contributo unificato.

Si tratta di una tassa che lo Stato richiede a tutti i cittadini che intendono adire la Giustizia. Ma, secondo il Ministero, il cittadino deve pagare il contributo unificato per ogni cartella impugnata, non essendo possibile sommare l’importo delle cartelle notificate e contestate in un unico giudizio. Quindi a fronte di una spesa di 250 euro, il Ministero richiede un’integrazione di ulteriori 730 euro. E se il cittadino non paga sono previste sanzioni ulteriori fino al 200 %.

“E’ un vero e proprio scandalo – dichiara l’Avv. Massimo Melpignano, Vice Presidente Adusbef Puglia, che assiste il pensionato in questa vicenda – Non solo si disturbano i cittadini chiedendo loro di pagare presunti debiti ormai prescritti ma li si costringe a spendere soldi per difendersi e gli si impone il pagamento di una salata tassa per tutelare i propri diritti”. “Il Ministero – prosegue Melpignano – fonda la propria richiesta sull’interpretazione della normativa sul contributo unificato effettuata con due circolari della Agenzia delle Entrate e da altri documenti di provenienza del Ministero, peraltro applicabili all’ipotesi della definizione delle liti minori”.

Nei prossimi giorni verrà presentato un esposto al Garante del Contribuente per segnalare questo caso, certamente non isolato, e verranno attivati tutti gli ulteriori strumenti di tutela.

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