Equitalia incontra i Consumatori: occasione mancata, nessuna risposta

Oggi a Roma Equitalia ha incontrato le Associazioni dei consumatori: al centro della discussione i problemi creati dalla modalità di agire di Equitalia. Il Codici ne elenca alcuni: l’illegittimità del “preavviso” di fermo amministrativo dell’autovettura emesso da Equitalia, anche nel caso in cui l’agente di riscossione abbia precedentemente iscritto anche un’ipoteca sull’immobile del debitore.

Inoltre l’Associazione ricorda che in tutte le cartelle Equitalia viene riportata solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza indicare come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità rendendo il computo degli interessi criptico e non comprensibile. “La cartella esattoriale deve contenere a pena di nullità il calcolo degli interessi per consentire una corretta verifica del contribuente delle somme richieste” come ha precisato la Corte di cassazione, sez. Tributaria, nella sentenza n. 4512 del 21 marzo 2012.

Rispetto agli interessi di mora, il Codici denuncia il fatto che Equitalia ha in tutti questi anni applicato gli stessi anziché solo sulla sorta capitale, anche su interessi, sanzioni e spese, provocando inevitabilmente il fenomeno anatocistico vietato dalla legge. Ancora ci sarebbe la nullità per difetto di motivazione del ruolo e della cartella di pagamento: numerose pronunce di legittimità hanno evidenziato che la cartella deve essere motivata in modo esaustivo e comprensibile da un non tecnico.

Infine, la decadenza dal potere di riscossione per decorrenza dei termini all’uopo previsti- art. 25 D.P.R. n° 602/73, e la farraginosità dell’apparato burocratico-amministrativo messo in piedi da Equitalia fa sì che non di rado la riscossione parta senza che si sia preso atto dell’estinzione del diritto.

“L’associazione non ha ricevuto nessuna risposta dall’Agenzia su eventuali modalità di intervento al fine del ripristino delle questioni critiche sollevate. E’ evidente – commenta il Segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – che Equitalia non abbia in mente nessuna proposta. Inoltre, non manca qualche associazione disposta ad offrire una sponda di buonismo”. Intanto si sta estendendo la rete degli sportelli aperti dal Codici in tutte le sedi nazionali. Per approfondimenti guardare l’inchiesta video su www.spazioconsumatori.tv

Secondo il Movimento Consumatori, nell’incontro di oggi Equitalia ha mancato un’importante opportunità poiché si è concluso con tante promesse ed un nulla di fatto. L’Associazione sta pensando ad una nuova azione inibitoria per convincere Equitalia ad adottare comportamenti conformi allo Statuto del Contribuente e del Codice del Consumo, tra cui:

  •  il rispetto dei diritti dei cittadini mediante un’adeguata, corretta, veritiera, esaustiva informazione ed azione;
  •  la cancellazione delle iscrizioni di ipoteca, all’epoca richiesta per debiti inferiori agli 8000 euro, ed oggi, richiesta per debiti pari o inferiori a 20.000 euro in conformità alle nuove normative; detta cancellazione  deve avvenire in automatico a cura e a spese di Equitalia;
  •  la cancellazione dei fermi amministrativi per debiti pari o inferiori a 2000 euro;
  • una carta dei servizi e maggiore trasparenza nelle richieste di pagamento e cancellazione di cartelle basate su crediti già pagati, prescritti, annullati, inesistenti;
  •  l’invio di cartelle monotematiche (o tributi, o sanzioni, o crediti previdenziali) in modo da mettere in condizione il cittadino di esercitare correttamente il proprio diritto di difesa. 

Sull’atteggiamento di Equitalia, Laila Perciballi, legale del Movimento Consumatori, commentaE’ un’occasione mancata. Basti pensare che la nullità delle iscrizioni ipotecarie da parte di Equitalia per crediti inferiori ad 8.000 euro è stata sancita dalla stessa Cassazione, a Sezioni unite, con sentenza del 22 febbraio 2010, n. 4077 e poi prontamente precisata nel testo della legge 73 del 22 maggio 2010, ad ulteriore conferma della legittimità delle innumerevoli azioni individuali proposte dal Movimento Consumatori nei confronti di Equitalia e poi vinte. Pertanto, qualora Equitalia dovesse continuare con il suo atteggiamento elusivo e non dovesse dare risposte concrete, congiuntamente agli enti impositori, entro 15 giorni da oggi, il Movimento Consumatori si riserverà di proporre una nuova azione inibitoria direttamente nei confronti, questa volta, della capogruppo Equitalia S.p.A., al fine di ottenere in via d’urgenza una pronuncia inibitoria sulle condotte di Equitalia e, per tale via, dare una risposta concreta alle richieste di aiuto dei cittadini”.

“Speriamo che il tavolo di lavoro tra Equitalia Gerit e le Associazioni dei consumatori non sia solo un’operazione di facciata – ha commentato Dino Cimaglia, consulente legale dell’Unione Nazionale Consumatori – Da mesi si discute al tavolo per evidenziare le criticità nel rapporto tra la società ed i cittadini, ma ad oggi dobbiamo amaramente constatare che permangono i problemi di sempre e si fanno anzi sempre più numerosi i comportamenti scorretti ed alcune illegittime richieste di pagamento da parte della società a danno dei cittadini”.

“E’ allora davvero giunta l’ora che Equitalia si faccia carico delle istanze avanzate dai consumatori e dia delle risposte concrete ai tanti quesiti posti. Senza un serio impegno di Equitalia per la correttezza e la trasparenza -conclude Dino Cimaglia – la nostra organizzazione abbandonerà il dialogo impugnando anche davanti alle Corti Europee le pratiche che si dimostreranno scorrette”.

 

Un commento a “Equitalia incontra i Consumatori: occasione mancata, nessuna risposta”

  1. oskar beccia ha detto:

    MI INTERESSEREBBE SAPERE COME MAI
    SI FACCIANO FERMI AMMINISTRATIVI DI MEZZI CHE SERVONO PER LAVORARE, QUESTO E’ ASSURDO, COSI’
    FACENDO SI BLOCCA LA POSSIBILITA’ DI LAVORARE
    CON MINORE POSSIBILITA’ DI PAGARE

    GRAZIE!