Fisco, UNC: adottare Statuto del Contribuente in un ddl costituzionale

Nelle nuove norme della delega fiscale c’è poca attenzione ai contribuenti, mentre è ormai necessaria l’adozione dello Statuto del Contribuente attraverso un disegno di legge costituzionale: è quanto chiede l’Unione Nazionale Consumatori, che per voce del segretario generale dell’associazione Massimiliano Dona denuncia che non c’è “nessuna attenzione per i contribuenti da parte del legislatore italiano nelle nuove norme della delega fiscale al vaglio del Parlamento”. Queste le parole di Dona a commento delle nuove norme finalizzate a realizzare un sistema fiscale più equo e trasparente e quindi a migliorare il rapporto tra contribuenti e fisco. Dona chiede che il Parlamento avvii una riforma “di civiltà giuridica e di competitività, prima che il malcontento per una spesa pubblica mal gestita, reso più acuto da una grave recessione economica, trovi nell’ampia economia sommersa un pericoloso incubatore di rivolta fiscale”.

“Alcune norme – spiega Antonino Armao, esperto fiscale dell’Unc – hanno degli aspetti positivi (come quelle relative al monitoraggio dell’evasione e dell’erosione fiscale; la disciplina sull’abuso del diritto e sull’elusione come richiesto dall’Europa; le norme in materia di tutoraggio anche per i piccoli contribuenti e la revisione del sistema sanzionatorio con una maggiore attenzione alla repressione delle frodi), tuttavia la delega non reca l’unica disposizione realmente in grado di attribuire dignità al cittadino nel rapporto con il Fisco e cioé l’adozione dello Statuto del Contribuente mediante un disegno di legge costituzionale“. Armao sottolinea che l’attuale Statuto ha poco valore tecnico-giuridico. “Pertanto – aggiunge – chiediamo che la delega sulla riforma fiscale (di cui all’Atto Senato n. 1058) contenga anche la delega al Governo ad emanare un disegno di legge costituzionale per l’adozione dello Statuto del Contribuente in un testo aggiornato che recepisca e trasformi effettivamente in principi fondamentali, cogenti e inderogabili dell’ordinamento costituzionale le attuali disposizioni e che contenga effettivamente per le Regioni e gli altri Enti locali principi di coordinamento del sistema tributario”.

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