Imu, domani il Tar Lazio si pronuncia su ricorso Codacons

Nonostante sia già stata pagata la prima rata non è ancora detta l’ultima parola sull’Imu, l’Imposta Municipale Unica. Domani, infatti, il Tar Lazio si pronuncerà in merito al ricorso presentato dal Codacons attraverso il quale l’Associazione ne ha chiesto la sospensione. In particolare – secondo il Codacons – ad essere violati sarebbero l’art. 47 della Costituzione – dal momento che l’imposta non solo costituisce un deterrente per l’accesso al risparmio popolare ma lo impedisce del tutto per coloro che sono proprietari di beni immobili -, e gli art. 3, 23 e 53, in relazione al mancato rispetto dei principi di ragionevolezza ed uguaglianza nell’imposizione fiscale.La prima rata, in termini di entrate, ha sortito l’effetto sperato: nelle casse dello Stato sono entrati 9,551 miliardi. Tuttavia il Codacons ha scoperto che molti comuni italiani non hanno ancora deliberato sull’IMU, ossia, nonostante si tratti di una imposta municipale, non hanno emesso precisi regolamenti che stabiliscano come e quanto i contribuenti debbano pagare. Come dire che la tassa dell’IMU viene richiesta e pagata nell’ambito di un comune ma in mancanza di alcuna deliberazione da parte della stessa amministrazione che autorizzi il pagamento. Tutto ciò mentre i residenti dei vari comuni hanno già provveduto, nonostante l’assoluta criticità delle norme di settore, a pagare la prima rata dell’imposta municipale.

 

 

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