Iva sulla Tia, Adiconsum: portarla in detrazione sulla dichiarazione dei redditi

Che ne sarà dell’Iva sulla Tariffa di Igiene Ambientale ingiustamente versata dagli italiani? Mentre alcune Associazioni dei Consumatori mettono a disposizione i moduli per chiederne il rimborso, Adiconsum punta il dito verso quella che considera una procedura di restituzione alquanto farraginosa. “L’Iva versata dai consumatori con il pagamento della tassa sui rifiuti, seppur dichiarata incostituzionale, – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – difficilmente verrà restituita ai consumatori”.

Il meccanismo di restituzione dell’Iva applicata alla TIA – continua Giordano –  risulta particolarmente complesso, in quanto l’Iva pagata dai consumatori alle aziende è stata versata nelle casse dello Stato. Lo Stato, dal canto suo, dovrebbe restituirla attraverso un complicato calcolo tenendo conto delle detrazioni applicate alle varie aziende, ma soprattutto, in un periodo di crisi e di recupero di risorse, né l’attuale Governo, né tantomeno altri futuri governi, difficilmente restituiranno 1 mld di euro ai contribuenti (a tanto, infatti, ammonterebbe l’importo da restituire) o, ove costrette da interminabili e frammentate cause in tribunale, con costi di giustizia che si scaricherebbero come sempre sulla collettività.

Che fare? Secondo Adiconsum la proposta sarebbe quella di portare in detrazione sulla dichiarazione dei redditi l’importo dell’Iva versato dal consumatore. A tal proposito, l’Associazione chiede un incontro urgente con il Ministero dell’Economia e con l’Agenzia delle Entrate, per discutere e definire le modalità di attuazione e di applicazione della nostra proposta.

2 Commenti a “Iva sulla Tia, Adiconsum: portarla in detrazione sulla dichiarazione dei redditi”

  1. Costante ha detto:

    Serve un decreto, quindi bisogna agire al più alto livello su Monti ed il ministro delle finanze, senza dimenticare i partiti, particolarmente sensibili in questo clima ormai elettorale., e magari minacciando azioni legali e ricorso alla consulta.
    Oltre a questo, ci sembra assurdo,( e servirebbe pari intervento di Adiconsum), che certe “tasse” e balzelli tipo ad esempio quella dei consorzi di bonifica che attraverso Equitalia estorcano ai cittadini aumenti con percentuali da strozzinaggio (legale aumentare del 50-100%???) spesso per beni nemmeno coinvolti nelle opere di bonifica (vedi ad esempio abitazioni del centro di Parma dove già la magistratura si è espressa, ma il furto sui cittadini continua= non servirebbe una class action per vessazione e furto con condanna penale di chi le applica, sempre impunito?)

  2. ermenegildo di carne ha detto:

    Basterebbe anche fare uno sconto sui prossimi pagamenti della stessa percentuale di IVA incostituzionalmente versata è tanto facile……….ma quando si tratta di restituire lo Stato è molto stitico
    per prendere invece non ti da nemmeno il tempo di respirare