Iva sulla Tia, Il Salvagente regala una guida informativa

Con il numero in edicola domani de  Il Salvagente, sarà distribuita la nuova edizione aggiornata della guida “La carica dei rimborsi” curata da Federconsumatori, l’associazione che per prima ha fornito assistenza agli utenti.  Il volume contiene tutte le istruzioni per chiedere i rimborsi per chi ha pagato ingiustamente l’Iva sui rifiuti e vuole ora farsi restituire i soldi spesi. Ormai è noto a tutti: l’iva sulla Tia non è dovuta come hanno sostenuto sia la Corte Costituzionale che la Cassazione perché si tratta di una tassa e non di una tariffa.Eppure nonostante le evidenze giuridiche, governo e al Parlamento tardano a risolvere la questione dei rimborsi. Anche perché, nonostante le tante condanne ricevute, e le centinaia di migliaia di richieste da parte degli utenti, le società di servizio continuano a fare orecchie da mercante. La domanda sorge spontanea: a quanto ammonta il possibile rimborso? Per rispondere il settimanale dei consumatori ha ipotizzato una famiglia di 3 persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati e il Creef, il Centro ricerche della Federconsumatori diretto da Mauro Zanini, vicepresidente nazionale dell’associazione,  ha calcolato la cifra  dell’Iva pagata indebitamente. L’indennizzo varia in base alle tariffe in vigore nella singola città e al numero di anni in cui è avvenuto il passaggio dalla Tarsu alla Tia o Ta.ri.

Riportiamo l’anticipazione di alcune delle cifre fornite dalla guida del Salvagente in edicola, relative ai calcoli fino all’anno 2009 o 2010 in base alle disponibilità tariffarie. C’è da tener presente che si può chiedere un rimborso per un massimo di dieci annualità.

 

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