Legge di Stabilità, critiche dalla Corte dei Conti. Codacons: abbassare l’Iva

Critiche alla legge di stabilità arrivano oggi dalla Corte dei Conti, per la quale le modalità di intervento per la riduzione del cuneo fiscale comportano “evidenti problemi redistributivi e di equità”: oltre ai lavoratori autonomi sono esclusi dal beneficio “gli incapienti e i pensionati, ossia circa 25 milioni di soggetti che sono anche le categorie in maggiore difficoltà”.

La posizione della Corte dei Conti, afferma il Codacons, dà ragione a quanto sosteneva l’associazione già a metà ottobre, quando affermava che “la riduzione del costo del lavoro, anche immaginando che i soldi vadano tutti in aumento della busta paga … aiuterebbe solo chi ha un lavoro in questo momento e non anche i disoccupati ed i pensionati”. L’aumento dell’Iva, invece, colpisce tutti, anche chi un lavoro non ce l’ha ma deve comunque provare ad arrivare a fine mese.

Se le aziende vogliono il lavoro, bisogna ridare in primo luogo capacità di spesa alle famiglie – afferma l’associazione –  La riduzione dei costi delle imprese è certo cosa non negativa, ma se le macchine sono ferme per mancanza di ordinativi, dato che gli italiani non hanno soldi per fare acquisti, i costi passano in secondo piano”. Il Codacons chiede un intervento sull’Iva: riabbassare l’aliquota ordinaria al 21% e, per trovare le risorse, tassare le rendite finanziarie al 27% e chiedere un contributo di solidarietà a chi guadagna più di 90.000 euro.

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