Lotta all’evasione, Agenzia Entrate traccia linee guida

Scovare gli evasori, a tutti i costi. E’ quanto ha chiesto il governo Monti e l’Agenzia delle Entrate sta mettendo in piedi task force dopo task force: Cortina, la più celebre, gli agriturismi, le vie dello shopping di Milano e Roma. Adesso gli 007 del fisco hanno messo sotto controllo più di tremila grandi contribuenti. Poi ci sono piani d’azione mirati su almeno un quinto delle medie imprese grazie a risk analysis “localizzate”, controlli sempre più selettivi su piccole attività e lavoratori autonomi, con l’aiuto determinante delle indagini finanziarie. Il tutto improntato a una puntuale selezione delle posizioni a maggior rischio di evasione, così da cogliere direttamente nel segno e impedire il ripetersi di comportamenti evasivi.Sono, queste, le principali linee guida del percorso antievasione tracciato oggi dall’Agenzia con l’intento di non abbassare la guardia su una significativa platea di contribuenti, così da individuare in tempo utile fattori di rischio come, ad esempio, una pianificazione fiscale aggressiva, politiche di utilizzo strumentale delle perdite fiscali o forme di arbitraggio basate sullo sfruttamento di strumenti finanziari complessi.

Allo stesso tempo l’Agenzia sta affinando gli strumenti di selezione a che consentono di indirizzare i controlli sui contribuenti a maggior rischio di evasione (Serpico, Interseco, Pandora, Liste selettive. Per i controlli sulle persone fisiche, le analisi di rischio degli agenti del Fisco puntano, da quest’anno, sui soggetti ad alta capacità contributiva presenti in ciascuna provincia, ossia coloro che possiedono un patrimonio mobiliare e immobiliare che supera i 5 milioni di euro. L’accertamento sintetico si conferma al centro della strategia di contrasto all’evasione e comincerà ad essere effettuato in base alle nuove disposizioni in materia introdotte dal decreto legge 78/2010, che si applicano per gli accertamenti relativi al periodo d’imposta 2009.

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