Mef: San Marino esce dalla “black list” fiscale

Dopo la ratifica della Convenzione per prevenire le frodi fiscali, e l’approvazione di una riforma fiscale con l’obiettivo di recuperare efficienza nel prelievo dei tributi, la Repubblica di San Marino esce dalla “black list” fiscale. Il Ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni ha infatti firmato ieri il decreto con il quale San Marino viene espunta dalla “black list” fiscale (elenco contenuto all’articolo 1 del decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999). “Si tratta di un passo fondamentale per la piena normalizzazione delle relazioni economico finanziarie tra i due Paesi”, afferma il Ministero.

Nell’eliminazione di San Marino dalla “black list” un elemento determinante è stata la ratifica, il 3 ottobre scorso, della “Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di San Marino per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali”, nonché la realizzazione di numerosi interventi di adeguamento sostanziale del quadro normativo sanmarinese ai più avanzati standard internazionali in materia di trasparenza e scambio di informazioni. “Ulteriore elemento determinante per la decisione del Governo italiano – spiega il Mef – è stata l’approvazione, da parte delle autorità sanmarinesi, di una importante riforma fiscale che persegue l’obiettivo di un recupero di efficienza nel prelievo tributario e lo avvicina a livelli adeguatamente congrui rispetto a quelli italiani. Il Governo italiano confida che San Marino applicherà efficacemente le nuove normative, interne e internazionali e che la cooperazione in materia fiscale e finanziaria tra i due Paesi sia piena, quotidiana, concreta ed efficace, a preludio di nuove iniziative bilaterali già in cantiere, segnatamente in campo economico e politico”.

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