Mini-Imu, Consumatori pronti a impugnare tributi se i bollettini non arrivano in tempo

Il versamento della mini-Imu deve essere fatto entro il 24 gennaio, ma è facile che molti Comuni non siano in grado di inviare in tempo utile i bollettini precompilati per il pagamento: Federconsumatori e Adusbef consigliano di pagare, rivolgendosi a un Caf o al commercialista per i dovuti calcoli, ma annunciano di essere pronti a impugnare i tributi qualora i sindaci non dovessero inviare i bollettini “in tempo utile per il versamento”, come previsto dalla Legge di Stabilità.

Spiegano le due associazioni: “Lo stato confusionale del Governo e del ministero dell’Economia Saccomanni sul pagamento delle tasse sulla casa, in particolare sulla ‘Mini-Imu’, sta generando grande apprensione tra i contribuenti proprietari delle abitazioni i quali a meno di 2 settimane dalla scadenza (venerdi 24 gennaio 2014), non sanno ancora come e soprattutto quanto versare per il calcolo, per definire l’esatto ammontare del tributo. Per il versamento materiale della somma, il comma 680 della legge di Stabilità, ha previsto l’obbligo dei Comuni di inviare a casa dei contribuenti i bollettini precompilati, in tempo utile per il pagamento. Esiste però il fondato dubbio che molte realtà amministrative non abbiano ancora l’organizzazione sufficiente a espletare un tale compito, senza contare i tempi  molto ristretti in cui tutto ciò dovrebbe avvenire”.

Adusbef e Federconsumatori consigliano quindi ai contribuenti di non correre rischi: se non ricevono i bollettini precompilati, meglio andare al Caf o dal commercialista per i dovuti calcoli (prendere la rendita catastale rivalutata per 165, applicare prima l’aliquota base del 4 per mille, poi l’aliquota effettiva deliberata dal Comune, che potrebbe essere del 5 o del 6 per mille, applicare la differenza tra le due cifre ottenute e calcolare il 40 per cento di questo totale). Allo stesso tempo le due associazioni, nel caso di mancato arrivo dei bollettini precompilati, annunciano “ricorsi collettivi alle commissioni Tributarie per prevenire eventuali sanzioni da parte dell’amministrazione finanziaria, che avrebbe il dovere (come accade già da tempo in tutti i paesi a fiscalità meno vessatoria), di pretendere i tributi dopo averli calcolati, con il recapito di bollettini e cartelle con l’importo preciso da pagare al cui interno c’è la quota di tasse che va al comune, alla regione, al dipartimento, alla fiscalità nazionale, per evitare che un cittadino che sbaglia a fare i calcoli su quanto deve corrispondere al fisco, possa essere sanzionato”.

Un commento a “Mini-Imu, Consumatori pronti a impugnare tributi se i bollettini non arrivano in tempo”

  1. davide ha detto:

    E’ un comportamento tipico di questo Stato mal organizzato e vessatore. E’ altresi atteggiamento tipico del Comune di Verona che pretende non solo che il cittadino paghi ma che esegua il calcolo, che recuperi dati che Comune e Catasto conoscono per ognuno di noi, che chiamino un call center creato ad hoc, che facciano la coda, che ascoltino la tv, che accedano a siti web che chiariscono. E se poi paghi di più ce li teniamo, se paghi meno, ti multiamo.
    Bene signori, io non ho internet, non guardo la tv, non leggo giornali e caro Tosi, se ti permetti di non inviarmi il bollettino, me ne frego: NON PAGO . Con pieno diritto di farlo. ITALIANI SVEGLIA: è ora di finirla.