Seconda rata Imu, Codacons: scadenza 16 gennaio è illegale

Un rebus indecifrabile, in piena violazione del principio di correttezza, collaborazione e buona fede che dovrebbe esserci tra il contribuente e l’amministrazione finanziaria. Non utilizza mezzi termini il Codacons quando si riferisce al caos che in questi giorni regna sull’Imu e sul pagamento della seconda rata. “Come già dimostrano numerose sentenze della Cassazione e come stabilito da una delle leggi più violate d’Italia, lo Statuto del contribuente (Legge 27 luglio 2000, n. 212), gli errori scusabili non sono punibili” ricorda l’Associazione.

Le ultime notizie riferiscono ancora di un certo caos sulle modalità, le somme e i Comuni in cui la seconda rata dell’Imu darà dovuta. Per questo il Codacons chiede che, per una volta, si inverta la procedura e che siano i comuni a dire al cittadino quanto e se deve pagare, non viceversa. Esattamente come avviene già per le tasse sui rifiuti e come avveniva ai tempi dell’Ici.

Inoltre deve essere spostata da data di scadenza del 16 gennaio 2014 entro la quale il contribuente deve pagare l’Imu, dato che è una lampante violazione dell’art. 3 della  Legge n. 212/2000, secondo il quale “le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore“. Considerato che il decreto legge sull’Imu è del 30 novembre – conclude il Codacons – qualunque data prima del 30 gennaio 2014 è illegittima.

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