Sgravi fiscali, Adusbef e Federconsumatori: “Bene, ma solo per chi ha sempre pagato le tasse”

Blitz a sorpresa, redditometro, sistema Serpico, controlli ed accordi internazionali sui conti e patrimoni all’estero. “Ben vengano questi ed altri strumenti utili a contrastare in maniera efficace l’intollerabile fenomeno dell’evasione fiscale” commentano in una nota Federconsumatori e Adusbef, da sempre a favore della lotta contro l’evasione fiscale.

Le Associazioni però chiedono che tutto quello che viene ricavato da questi interventi rientri nelle tasche delle famiglie a reddito fisso che hanno sempre pagato le tasse. “Apprezziamo la volontà del Governo di alleggerire l’imposizione fiscale sui redditi più bassi, come abbiamo sempre chiesto, ma siamo convinti che la strategia di abbassare la prima aliquota Irpef dal 23 al 20% non sia la strada giusta da percorrere“.

Secondo le Associazioni, infatti, “in questo modo si finirebbe per alleggerire anche il carico fiscale di molti che dichiarano redditi molto più bassi di quelli che percepiscono e che già approfittano di servizi ed agevolazioni che non spetterebbero loro (asili nido, tasse universitarie, ecc.)”.

Tra i redditi compresi tra i 7 ed i 15.000 Euro, infatti, secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, rientrano quelli di orafi (12.300 Euro), gestori di stabilimenti balneari (13.600 Euro), albergatori (11.900 Euro), e via dicendo.

“Ristabilire equità significa intervenire solo ed esclusivamente sui redditi di chi paga ed ha sempre pagato le tasse – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – L’unico sistema certo per agire in tal senso è quello di detassare, attraverso detrazioni e altri strumenti ancora, direttamente i redditi fissi di lavoratori e pensionati che, solo nell’ultimo anno, hanno conosciuto una caduta del proprio potere di acquisto di oltre il -2,8%.

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