Tares, Assoutenti Sicilia chiede revisione dell’imposta

Assoutenti Sicilia sollecita le autorità a rivedere il sistema impositivo relativo alla Tares, la tassa sui rifiuti urbani: fermo restando il rispetto del principio di legalità e la lotta all’evasione fiscale, l’associazione contesta l’applicazione retroattiva delle modalità di calcolo della tassa dei rifiuti, la mancanza del principio di progressività, la carenza nell’erogazione del servizio. Lo fa in una lettera inviata alle istituzioni nazionali e ai sindaci delle città siciliane, nella quale denuncia in primo luogo che “i criteri di applicazione dell’imposta con l’applicazione retroattiva delle modalità di calcolo manifestano una grave e palmare violazione del principio di irretroattività dell’imposta”.

Non solo: “Le modalità di calcolo – continua Assoutenti Sicilia – non tengono neanche in adeguata considerazione il principio di progressività sancito dall’art. 53 Cost., non essendo in alcun modo preso in considerazione l’elemento reddituale. Infine la concreta erogazione del servizio, con gravi carenze nella tempestività, efficacia ed efficienza della raccolta dei rifiuti solidi urbani, evidenzia una situazione di palese incongruenza tra quanto richiesto in termini di contributo economico e servizi erogati all’utenza”. Per questo l’associazione denuncia “la violazione di ogni principio di ragionevolezza nella determinazione del tributo e nell’erogazione del servizio” e chiede alle Autorità di riequilibrare il carico tributario, in modo che questo sia ragionevole e si accompagni inoltre a un servizio effettivo, che garantisca città pulite. In caso contrario “Assoutenti Sicilia – si legge nella lettera – attiverà ogni forma di tutela prevista dall’ordinamento a favore dell’utenza, nonché ogni iniziativa finalizzata al ripristino di una erogazione efficiente del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani”.

Un commento a “Tares, Assoutenti Sicilia chiede revisione dell’imposta”

  1. joseph ha detto:

    Ma lo slogan del governo di pari passo con le istituzioni locali non è sempre stato: “fai la raccolta differenziata e meno paghi”! Giusto. Ma che fine ha fatto? Almeno nelle città e paesi dove questo principio viene rispettato, i cittadini-utenti, non dovrebbero essere più rispettati e quindi le relative imposte TARES essere meno esose che in passato?
    Cordialità..