Tasse, nel 2014 caleranno?

L’anno nuovo è iniziato e c’è chi fa la conta delle tasse che peseranno sulle tasche degli italiani, già provati dalla crisi. Ieri, in un’intervista a Repubblica, il Ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni ha dichiarato: ”Il 2014 sarà l’anno della svolta. La ripresa si consoliderà e famiglie e imprese pagheranno meno tasse. Ma la precondizione è la stabilità politica, senza la quale l’Italia è a rischio”. “Nel prossimo triennio le tasse si ridurranno di ben 9 miliardi, con un calo graduale anno per anno” ha spiegato il Ministro. 

Le risorse arriveranno ”dalla spending review e dal provvedimento sul rientro dei capitali, che verrà varato all’inizio di febbraio. E anche dal recupero dell’ evasione fiscale”.

Saccomanni ha anche fatto riferimento al calo dello spread (che ha toccato il minimo storico di 200 punti), definendolo “un riconoscimento oggettivo dei progressi del Paese”, con i mercati che “prendono atto delle buone cose che abbiamo fatto in questi 8 mesi”. Saccomanni si è espresso anche sulle proposte per Job Act e contratto unico: “Dobbiamo superare la frammentazione delle normative e dei contratti, e combattere la precarietà”.

Intanto torna a far discutere l’ipotesi di la tassa sulla casa. La Fiaip in una nota esprime il suo sconcerto per l’annunciato aumento delle tasse sull’immobiliare che sarà attuato nei prossimi giorni mediante la presentazione di un emendamento governativo a firma del Sottosegretario Baretta (Pd), a seguito della richiesta dei Comuni di maggiori introiti. “I proprietari di casa e tutti i componenti della filiera dell’immobiliare sono pronti a reagire a quella che si configura come l’ennesima vessazione ai danni degli italiani – si legge nella nota – La sconsiderata politica sulla casa attuata negli ultimi tre anni ha già causato nel comparto immobiliare la perdita di 750mila posti di lavoro. Chi ancora pensa di usare la casa come un Bancomat ha sbagliato indirizzo”. Fiaip è pronta a mobilitarsi insieme a tutte le associazioni del settore immobiliare e fa appello a tutti i parlamentari affinché sia rimandato al mittente l’ennesimo aumento delle imposte sugli immobili, a soli pochi giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità.

Un’ipotesi di cui si sta discutendo è quella di mettere un balzello sul gioco d’azzardo per controbilanciare il peso fiscale che ricade sull’abitazione. “Può essere una buona proposta, ma va verificata sul piano tecnico” ha detto il Ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione, Gianpiero D’Alia.

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