Tributi Italia, Consumatori chiedono di regolare enti di riscossione

“La vicenda di Tributi Italia che ha portato all’arresto dell’AD della società per peculato altri reati fiscali e la cessazione di Equitalia quale ente concessionario ufficiale dello Stato dal 1° gennaio 2013 ha messo in luce la necessità di stabilire criteri e modalità di azione degli Enti riscossori dei tributi locali”. Lo dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale di Adiconsum, in merito al caso esploso qualche giorno fa con l’arresto di Giuseppe Saggese, l’amministratore di Tributi Italia: la società di riscossione dei tributi avrebbe sottratto (non versandoli) a ben 400 enti locali i tributi riscossi per circa 100 milioni di euro. Praticamente la società dal 2002 riscuoteva i tributi locali, ma non li versava ai Comuni. Saggese, in particolare, avrebbe personalmente sottratto alla società circa 20 milioni di euro.

“Adiconsum – aggiunge Giordano – proprio in considerazione delle criticità finora incontrate dai contribuenti nel rapporto con gli enti di riscossione, ritiene sia giunto il momento di definire anche con il contributo delle Associazioni Consumatori criteri e modalità di azione di tali Enti“.

Ecco le proposte dell’Associazione:

  • aggi e interessi: da definirsi tramite Decreto Ministeriale;
  • codice deontologico: discussione e definizione con le Associazioni Consumatori;
  • controllo operato enti di riscossione, quali Servizi pubblici locali: a cura dell’Agenzia delle Entrate. Si applichi la Finanziaria 2008 (art. 2 comma 46) che prevede: controllo del capitolato di appalto; monitoraggio del servizio erogato; valutazione del servizio da parte di un Comitato alla presenza delle seguenti rappresentanze: ente locale, associazioni consumatori, associazioni sindacali, associazioni imprenditoriali.

E Vittorio Ferla, della Direzione nazionale di Cittadinanzattiva, responsabile Trasparenza e Legalità, incalza: “I 100 milioni di tasse degli italiani sottratti da Tributi Italia Spa a centinaia di amministrazioni locali siano immediatamente restituiti e riutilizzati a fini sociali, per esempio destinandoli ad un programma di sostegno agli asili nido locali per aumentarne le capacità di accoglienza dei bambini delle famiglie italiane”. “In un momento di grave crisi, in cui le famiglie fanno fatica ad andare avanti e devono affrontare ulteriori sacrifici fiscali, c’è chi approfitta del proprio ruolo pubblico per depredare le casse delle amministrazioni. Quando situazioni come questa vengono scoperte bisogna intervenire rapidamente per restituire il maltolto ai cittadini e ricostruire la fiducia nelle istituzioni”. Cittadinanzattiva lancia un appello al Parlamento per l’introduzione nel ddl anticorruzione della confisca e uso sociale dei beni dei corrotti.

Per aderire all’appello: http://j.mp/ridateceli. L’associazione valuterà l’ipotesi di costituirsi parte civile nell’eventuale processo contro gli indagati di Tributi Italia.

 

Un commento a “Tributi Italia, Consumatori chiedono di regolare enti di riscossione”

  1. alberto ha detto:

    siamo alle solite, tutto fumo e niente ….arrosto
    Come tutti sanno che il sig. Monti , è stato messo a a capo del governo , dai i nostri cari politicantti , sx e dx , che siano, non avendo il coraggio e la paura di perdere i voti del popolo ( perdere la sedia ). Sono tutti uguali, intanto anche il sig. Monti , che parla di equità , percepisce circa €. 32000 al mese , superando di moltissimo i presidenti della Germania , America e russia, ecc.ecc..; ha fatto liquidare / percepire al figlio , la bellissima somma di €. 2milioni ,tramite il Ministero del Tesoro, di quando lavorava per la Parmalat, mentre ci sono persone del popolo ( azionari) , che non hanno potuto recuperare un centessimo .
    Tutti a casa , ci vule un cambio generazionale della politica, e dopo una al massimo due legislature , devono andare a casa; e chi è stato condannato deve andare in galera , e non avere “Più ” , diritto alla vita politica, come avviene in altri paesi europei, al contrario dei nostri, hanno anche diritto alla pensione. votglio ricordare , per chi legge questo commento, la legge per i politicanti c’è : LEGGE SCELBA DEL 1959, la quale non viene applicata.

    saluti.
    saluti