UNC: no all’aumento dell’Iva

L’eventuale aumento dell’Iva va scongiurato per evitare di deprimere i consumi e gettare nella sfiducia i consumatori, alle prese con imposte non progressive che aggrediscono i bilanci delle fasce più povere della popolazione: è quanto ha detto il segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona intervenendo questa mattina nel programma di Rai Tre “Agorà”.

“Questo nuovo incremento (sarebbe il nono in quaranta anni) – ha detto Dona – innescherebbe una spirale nella quale vedremmo volatilizzarsi le piccole speranze di ripresa certificate dagli organismi internazionali: il Governo Letta non può permettersi di dare un segnale così negativo ai consumatori, anche perché ad ogni aumento dell’imposta seguono rincari generalizzati, considerato che l’aumento dell’Iva incide, tra l’altro, sul prezzo dei carburanti (per non dire dei soliti speculatori sempre in agguato!). E poi di fronte a 810 miliardi di spesa pubblica, davvero è difficile comprendere come non si riesca a trovare un miliardo per evitare l’aumento e dare respiro ai cittadini che già pagheranno un rincaro Irpef per le coperture Imu con lo stop alle detrazioni per i premi delle polizze vita”.

“I cittadini – ha concluso Dona – sono disorientati anche per i tagli ‘ministeriali’ che vanno ad incidere sulla sicurezza (assunzioni dei Vigili del Fuoco, Polizia, ispettori del Fisco), sul fondo per l’occupazione, sulla manutenzione della rete ferroviaria, sull’efficienza energetica e le rinnovabili: senza dimenticare l’incredibile regalo ai signori del gioco d’azzardo con lo sconto sulla multa che dovrebbero pagare i gestori delle slot machines”.

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