Web tax, Boccia: introdurla con la Legge di Stabilità

Tassare in Italia l’attività di raccolta pubblicitaria e di commercio elettronico svolta dalle multinazionali che fanno profitti su internet, da Google ad Amazon a Yahoo e altri ancora. Questa è la proposta avanzata dal presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia: un modo per fare cassa ma anche per regolare una selva dominata da grossi nomi del web 2.0 i quali fanno grossi profitti in Italia ma non pagano abbastanza tasse. Intervenendo ieri ad un convegno di Anica, Boccia ha sottolineato la possibilità di inserire la norma nella Legge di Stabilità in modo che possa entrare in vigore già a partire dal prossimo 1 gennaio  e senza aspettare una presa di posizione dell’Europa al riguardo. L’introduzione consentirebbe di fare cassa e di evitare l’annunciato aumento dell’accise su tabacco, birra, alcolici e benzina: “Agire sulle accise per trovare le coperture è la resa della politica, che invece deve occuparsi del cambiamento della catena del valore di diversi settori economici, come ad esempio quello dell’economia digitale che è in crescita” ha detto il presidente.

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