Strategia energetica, Fondazione Consumo Sostenibile: proposte per uscire da crisi

Ogni anno il nostro Paese spreca una quantità di energia il cui valore complessivo in euro è pari a circa il 4% del Pil nazionale. Un dato che fa riflettere, quello emerso dalla ricerca condotta dalla società Cremonesi Consulenze e presentata questa mattina nel corso di un convegno organizzato dalla Fondazione Consumo Sostenibile. Il tema del dibattito è stato incentrato sulle proposte per la realizzazione di una nuova strategia energetica nazionale che punti all’efficienza.

“Risparmiando anche solo il 10% di energia e del costo ad essa connesso ogni anno per dieci anni”, continua Renato Cremonesi, Presidente della società che ha svolto lo studio, “si arriverebbe ad un recupero in termini economici di 47 miliardi di euro l’anno”. Per realizzare quest’obiettivo occorre fare spazio a una normativa nuova che sia chiara e che sia fatta rispettare, così come è necessario un utilizzo più consistente delle fonti rinnovabili e l’acquisizione di comportamenti responsabili.

La stessa ricerca inoltre evidenzia come un fondo di garanzia  potrebbe attivare investimenti rilevanti sull’efficienza energetica e come da questa scelta derivare un abbattimento dei costi della bolletta per le famiglie e le imprese di circa il 50%. “Tali investimenti”, spiega Paolo Landi, Presidente della Fondazione, “sono immediatamente cantierabili e posso permettere realmente una ripresa dell’economia, dando tra l’altro l’opportunità di creare 500.000 posti di lavoro.

Per questo motivo la Fondazione, che si pone come strumento di supporto, ha accolto i suggerimenti che vengono dalle Associazioni dei consumatori (Unc, Lega Consumatori, Codici, Assortenti, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino, Confconsumatori, Acu, Casa del Consumatore) e ha redatto insieme ad esse un documento in cui vengono indicate proposte per una nuova politica energetica nazionale. Pieraldo Isolani, Responsabile Settore Energia Unione Nazionale Consumatori e Lega Consumatori, ha illustrato in sintesi quali sono i punti principali su cui concentrarsi.

Si parte dalla necessità di investimenti consistenti nel campo dell’efficienza energetica e si continua con la richiesta di inserire nell’attuale progetto di Strategia Energetica Nazionale (SEN) uno stop agli oneri impropri che hanno ormai raggiunto livelli non più sopportabili sulle bollette.

Fondamentale è anche un piano di interventi per la riqualificazione degli edifici privati e pubblici affinché adottino sistemi di risparmio energetico (apparecchi per la termoregolazione e la contabilizzazione separata del calore per le singole unità immobiliari, installazione dei contatori di calore su tutti i generatori di energia termica). Infine sarebbe utile, spiegano le Associazioni, anche l’istituzione di un’Autorità che in autonomia e indipendenza, regoli un mercato dell’energia più concorrenziale e trasparente. L’auspicio è che le indicazioni proposte avanzate trovino consensi per essere recepite nella SEN e che siano sostenuto da un Governo deciso a metterle effettivamente in pratica.

di Elena Leoparco

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