Avron, Antitrust: sospendere pratiche scorrette verso microimprese

Pratica commerciale scorretta nei confronti delle microimprese: è quanto l’Antitrust contesta alle società Avron s.r.o. e IPDM Publishing & Demand Management, alle quali ha intimato di sospendere le pratiche contestate. Queste ultime, spiega l’Antitrust nell’odierno bollettino, sono “la preregistrazione inconsapevole ed unilaterale dei dati aziendali delle microimprese in un database telematico, con lo scopo di sollecitare, mediante l’invio di lettere dal contenuto intimidatorio, la sottoscrizione di un abbonamento ad un servizio non richiesto di annunci a pubblicitari a pagamento; l’ostacolare il diritto di recesso delle microimprese in ordine alla permanenza nel predetto vincolo contrattuale per l’intera durata dello stesso; l’invio di ripetuti solleciti di pagamento, accompagnati in alcuni casi dalla minaccia di intraprendere azioni giudiziarie per il recupero coattivo delle quote annuali dell’abbonamento, nonché la formulazione di proposte transattive volte alla risoluzione stragiudiziale della controversia creditoria”.

Nella pratica contestata ad Avron si verificava l’iscrizione inconsapevole dei dati aziendali in un database online per promuovere la sottoscrizione di un abbonamento a un servizio di annunci pubblicitari a pagamento; in seguito veniva inviata alle microimprese una comunicazione intimidatoria volta sostanzialmente a far sottoscrivere l’abbonamento non richiesto; veniva ostacolato il diritto di recesso; infine, venivano inviati ripetuti solleciti di pagamento, nel caso in cui la fattura non venisse saldata con la prima richiesta, insieme alla minaccia di adire le competenti autorità giudiziarie per il recupero del credito vantato. La pratica commerciale contestata alla società di recupero crediti internazionali IPDM consiste invece nel fatto che questa inviasse, per conto di Avron, solleciti di pagamento accompagnati dalla minaccia di riscossione coatta delle somme richieste dinanzi alle competenti autorità giudiziarie. Ora le due società dovranno sospendere tali comportamenti.

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