Carife: Confconsumatori parte civile nel processo

Confconsumatori è parte civile nel processo Carife. All’udienza preliminare, che si è svolta ieri, l’associazione ha poi chiamato in causa altri responsabili: il giudice deciderà il prossimo lunedì 30 ottobre. Nel frattempo l’invito ai risparmiatori è quello di costituirsi parte civile nel processo.

I diritti dei risparmiatori Carife “azzerati” meritano di avere il maggior numero di chance di ottenere un risarcimento, dice l’associazione. Che spiega: “L’avvocato Antonio Frascerra di Confconsumatori Ferrara, dopo aver ottenuto per l’associazione e per i propri associati l’ammissione come parte civile nel processo penale Carife, è intervenuto durante l’udienza preliminare del processo penale Carife per chiedere al giudice di chiamare in solido come responsabili civili nel processo penale per l’aumento di capitale della vecchia Carife anche gli Istituti di Credito gestiti dagli imputati (CariCesena e Banca Valsabbina), il collegio sindacale della società di revisione Deloitte & Touche, oltre che Bper, in qualità di cessionaria che ha acquistato la Nuova Carife Spa da Banca d’Italia”. Quattro nuovi soggetti, dunque, che per Confconsumatori dovrebbero essere coinvolti dal tribunale a rispondere dei danni ai risparmiatori.

La richiesta, per l’avvocato di Confconsumatori Ferrara, si fonda su un principio semplice di trasferimento di responsabilità. “La norma a cui ci riferiamo è l’articolo 2049 del Codice Civile – spiega Frascerra – con la quale si stabilisce il principio che per i fatti commessi dai dipendenti risponde il datore di lavoro, o nel nostro caso l’Ente. Abbiamo presentato uno studio in cui abbiamo chiarito tutti i passaggi riguardanti Carife, il trasferimento all’ente ponte Nuova Carife Spa e la cessione tramite Banca d’Italia a Bper per 1 euro. Su quest’ultimo passaggio abbiamo evidenziato che il contratto non è pubblico. Il Pubblico Ministero non ha sollevato alcuna eccezione riguardo CariCesena, Banca Valsabbina e Deloitte & Touche, mentre ha ritenuto il coinvolgimento di Bper infondato. Ma l’ultima parola l’avrà il giudice il 30 ottobre prossimo”. Nel frattempo Confconsumatori ricorda che possono costituirsi parte civile nel processo tutti gli azionisti, sia quelli che hanno acquistato prima dell’aumento di capitale del 2011 sia dopo quella data, ma anche gli obbligazionisti subordinati che non hanno ottenuto l’indennizzo forfettario dell’80% (o, se lo hanno ottenuto, solo per il restante 20%).

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