CGUE: no a tutela diritto d’autore per funzioni e linguaggio dei programmi per computer

Le funzionalità di un programma per computer e il linguaggio di programmazione non possono essere protetti dal diritto d’autore; il suo codice sorgente può essere riprodotto, a determinate condizioni, per garantire la sua interoperabilità con un altro programma.

Colui che acquista la licenza di un programma ha, in linea di principio, il diritto di osservarne, studiarne o sperimentarne il funzionamento al fine di determinare le idee e i principi che sono alla base di tale programma. E’ quanto ha stabilito la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, confermando il parere espresso a novembre scorso dall’Avvocato generale Yves Bot, nella causa tra la società SAS Institute Inc. e la World Programming Ltd (WPL).

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