Cittadinanzattiva: i cittadini valutano i Tribunali

Enorme difficoltà di accesso agli ascensori, cartellonistica confusionaria, mancanza di attivazione dell’URP e difficoltà generale dei cittadini ad avere indicazioni chiare su aule dibattimentali e cause in corso: sono le criticità riscontrate da Cittadinanzattiva nel Tribunale di Napoli.L’associazione ha lanciato il progetto “Valutazione civica dei Tribunali in ambito civile“, con cui i cittadini entrano in Tribunale per osservarne direttamente lo stato, le criticità e individuare, insieme alla amministrazione giudiziaria, le possibili azioni per favorire un miglioramento del servizio. Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva è entrata oggi nel Tribunale di Napoli. L’iniziativa vedrà coinvolte le strutture di nove città italiane – oltre a Napoli, Catania, Milano, Roma, Taranto, Cagliari, Modena, Alessandria, Enna e Trieste.

Secondo l’analisi dell’associazione, alle criticità principali si aggiunge il fatto che “persiste il cattivo funzionamento dei monitor informativi su cause in corso e aule per i dibattimenti, monitor gestiti dall’Ufficio speciale del Ministero della Giustizia e appaltati ad una società esterna che non riesce a garantire il servizio con continuità. Le aule giudiziarie sono utilizzate anche dai magistrati come loro ufficio. Il Presidente del Tribunale di Napoli, presente all’incontro odierno con Cittadinanzattiva, ha annunciato – prosegue l’associazione – l’attivazione di un front office aperto non solo agli avvocati ma che fungerà anche da URP e la completa revisione del sito internet del Tribunale che permetterà di avere informazioni anche ai cittadini. La riorganizzazione dell’ufficio, ha detto, ha permesso di procedere alla diminuzione del numero di cause arretrate”. Piena disponibilità di collaborazione è stata assicurata da parte del Tribunale di Napoli e dell’Associazione nazionale dei dirigenti di giustizia.

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