Corte Giustizia Ue, bilancio 2012

Nel 2012 la Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha definito 527 cause, il che rappresenta una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente (550 cause definite nel 2011). Tra queste, 357 cause si sono concluse con sentenza e 168 hanno dato luogo ad un’ordinanza. E’ quanto emerge dalla Relazione annuale 2012. La Corte è stata investita di 632 cause nuove (indipendentemente dalle riunioni per connessione), il che rappresenta una diminuzione di circa l’8% rispetto all’anno 2011 (688 cause promosse), ma costituisce tuttavia nella storia della Corte il secondo numero più elevato di cause promosse nel corso di un anno. Tale diminuzione del numero totale di cause avviate è da mettere principalmente in relazione con la lieve diminuzione, rispetto all’anno precedente, del numero di impugnazioni proposte. Quanto alle domande di pronuncia pregiudiziale presentate, il loro numero nel 2012 rap­presenta la seconda cifra più elevata mai raggiunta in tutta la storia della Corte.

Con riguardo alla durata dei procedimenti, i dati statistici sono assai positivi. Per quanto attiene ai rinvii pregiudiziali, tale durata è di 15,7 mesi. Infatti, in tutto il periodo per il quale la Corte dispone di dati statistici affidabili, la durata media della trattazione dei procedimenti pregiudiziali ha rag­giunto nel 2012 il suo livello più basso. Quanto ai ricorsi diretti e alle impugnazioni, la durata media della trattazione è stata rispettivamente di 19,7 mesi e di 15,3 mesi.

Per quanto riguarda l’attività del Tribunale, nel 2012 sono state definite 688 cause (che, dopo quello del 2011, rappresenta il miglior risultato raggiunto dalla nascita di questa giurisdizione) e circa 322 cause sono state discus­se in udienza orale. La durata media del procedimento è di 24,8 mesi in diminuzione di 1,9 mesi rispetto al 2011.

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