Costa Concordia, a un anno dalla tragedia risarciti il 70% dei passeggeri

Ieri, 13 gennaio, a un anno dal tragico naufragio della Costa Concordia davanti all’isola del Giglio, c’è stata una giornata di commemorazione delle 32 vittime che hanno perso la vita nella tragedia. Il relitto della nave è ancora lì a testimoniare uno degli episodi più drammatici degli ultimi anni e a ricordarci i dubbi e le incertezze che ancora gravitano attorno al naufragio. Rinnovando il cordoglio ai parenti della vittime Federconsumatori e Adusbef colgono l’occasione per sollecitare la magistratura a fare chiarezza sulle responsabilità di quella terribile notte.

Le Associazioni stemperano l’atmosfera con una notizia positiva: stando ai dati Costa aggiornati a dicembre 2012, dei 3.055 passeggeri tornati nelle proprie case senza subire lesioni fisiche il 70% ha ottenuto rimborsi e risarcimenti, accettandol’accordo con Costa che prevedeva indennizzi di 14.000 euro a passeggero.

Dei restanti passeggeri il 20% non ha ancora preso una decisione e solo il 10% ha intrapreso azioni legali, di cui due terzi negli Stati Uniti. Le Associazioni ricordano che l’accordo (la cui sottoscrizione è completamente gratuita per rispetto del disastro avvenuto) è stato fortemente voluto e sottoscritto da tutte le Associazioni dei Consumatori aderenti al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli utenti (ad eccezione di Codici, Confconsumatori e Codacons). Un accordo che ha evitato ai cittadini lunghi tempi di attesa e onerosi costi di carattere legale, ma ha anche scongiurato un ulteriore sovraccarico per i tribunali italiani.

Certo mai nessun provvedimento potrà alleviare il dolore per quello che è accaduto. Ma le azioni sono importanti e, oltre a sollecitare la magistratura perché faccia al più presto chiarezza sulla vicenda, Federconsumatori e Adusbef continueranno a battersi affinché le norme sulla navigazione, sulle rotte, sulla formazione dell’equipaggio e sull’informazione dei passeggeri siano sempre migliori ed attente, e affinché vengano adottati tutti i dispositivi di sicurezza per far sì che una simile tragedia non si ripeta mai più. “Ci chiediamo, inoltre, per quanto tempo ancora dovremo vedere quel doloroso e lugubre relitto, che incombe e deturpa le splendide coste del Giglio”.

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