Costa Concordia, Giudice Varese: risarcimento troppo esiguo

Il Giudice tutelare del Tribunale di Varese ha negato ai genitori di un ragazzo minorenne presente sulla nave al momento del disastro, l’autorizzazione ad accettare per conto del figlio la transazione proposta da Costa Crociere. E’ quanto rende noto il Codacons sottolineando come la sentenza sia in linea con quanto dichiarato dall’Associazione all’indomani dell’accordo sottoscritto tra alcune associazioni dei consumatori e Costa Crociere. Il Codacons, infatti, non aveva accettato di sottoscriverlo perché considerava irrisoria la somma di 11 mila euro a passeggero proposta dalla compagnia.Oggi il giudice Giuseppe Buffone motiva la sua decisione così:  “Questo giudice tutelare reputa che non sussistano sufficienti elementi per autorizzare la transazione. La somma, infatti, va a coprire “tutti i danni” sofferti dai minori e, quindi, anche quelli non patrimoniali. Vi è, però, quanto a questi ultimi, che un evento traumatico, quale quello oggetto di autorizzazione, ha evidente vocazione plurioffensiva, non solo in senso soggettivo (più danneggiati), ma anche in senso oggettivo (più beni giuridici lesi). In altri termini, nel filtro del risarcimento, deve tenersi conto: delle sofferenze soggettive (orbitanti nel concetto di “danno morale”) e dell’eventuale danno biologico (anche meramente psichico)”.

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