Elezioni Lazio, Polverini ricorre a CdS. MDC: ancora spreco di denaro pubblico

E’ ancora caos sulla data della prossime elezioni regionali del Lazio. Lunedì il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso del Movimento Difesa del Cittadino, ha ordinato alla Presidente dimissionaria Renata Polverini di fissare entro 5 giorni la data delle elezioni. Ieri il Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri ha indicato le date del 10 e 11 febbraio per le elezioni di Lazio, Lombardia e Molise. Ma oggi riesplode la polemica e si torna a parlare di election day, cioè di accorpare in un unico giorno (a febbraio o ad aprile) le elezioni amministrative e quelle politiche.

E Renata Polverini, pur accettando l’adesione all’election day fa sapere che ricorrerà comunque al Consiglio di Stato, depositando entro domani l’appello contro la sentenza del Tar del Lazio “per difendere la dignità dell’istituzione che rappresenta”.

Non si fa attendere la replica del Movimento Difesa del Cittadino. “Fino a quando la Presidente dimissionaria Polverini continuerà a dilapidare denaro pubblico, con questi ricorsi di cui i cittadini elettori del Lazio vorrebbero sapere i costi? – commenta Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino – A chi viene affidata la “difesa” della Polverini e quanto costano questi avvocati al contribuente? È grottesco che la Polverini – continua Longo – si ricordi della “dignità dell’istituzione che rappresenta” di fronte ad una chiarissima sentenza del Tar che condanna i suoi tentativi di guadagnare tempo sulle elezioni attese dall’elettorato del Lazio e non ci abbia pensato di fronte alle ruberie e agli sprechi di denaro pubblico a cui abbiamo assistito. Chiederemo alla prossima Giunta regionale di far conoscere a tutti i costi di questi assurdi ricorsi”.

 

 

 

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