Europol, 3600 gruppi criminali attivi nell’UE: simbolo di società globalizzata

Sono circa 3600 le organizzazioni criminali attualmente attive nell’Unione Europea, individuate dall’Europol (la polizia europea). Il traffico internazionale di droga resta il crimine organizzato più attivo, ma emergono nuovi business criminali legati alla crisi economica e ad Internet. Infatti oggi, i gruppi criminali non si caratterizzano più per nazionalità né per specializzazione di un settore, “ma si distinguono per la loro capacità di agire su scala internazionale, per il loro orientamento al business, per la capacità di massimizzare il profitto riducendo il rischio. Sono il simbolo della società globalizzata”.

E’ quanto ha dichiarato il direttore di Europol Rob Wainwright tracciando l’identikit delle organizzazioni criminali di ultima generazione, in occasione della pubblicazione della “Valutazione della minaccia del crimine organizzato” 2013. L’analisi presenta un insieme di raccomandazioni, e costituisce la base sulla quale il Consiglio Giustizia e Affari interni definirà le priorità di azione per i prossimi 4 anni.

Tra i crimini inseriti nella lista di priorità, con la richiesta di un’azione concertata da parte degli stati membri, ci sono: il favoreggiamento dell’immigrazione illegale, il traffico di esseri umani, la contraffazione di prodotti con conseguenze sulla salute e sulla sicurezza, il cybercrime, il riciclaggio. Il loro grado di emergenza deriva dal loro forte impatto sociale.

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