Expo 2015, Premier Renzi indaga su servizi legali dopo ricorso Codacons

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, a seguito del ricorso presentato dal Codacons relativo all’assegnazione dei servizi legali di Expo 2015 ad un solo studio legale, ha disposto un’indagine per accertare i fatti. La Presidenza del Consiglio ha inviato una nota diretta, tra gli altri, a Expo 2015 spa, al Commissario delegato per Expo Giuseppe Sala, alla Regione Lombardia e alla Provincia e Comune di Milano, all’Autorità  sui contratti pubblici, nella quale si legge: “Si fa riferimento al ricorso indicato con il quale il ricorrente Codacons ha richiesto l’annullamento dell’articolo 5 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2013 “Nomina del Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015”.

“Al Riguardo, al fine di consentire alla Scrivente di dar seguito al relativo iter procedurale, si pregano le destinatarie della presente di voler inviare un’apposita relazione, copia del provvedimento impugnato e, per quanto di rispettiva competenza, copia della documentazione richiesta in via istruttoria dalla parte ricorrente”.

Il Codacons spiega che adesso le parti dovranno depositare i seguenti documenti:

  • Statuto della Società  Expo 2015 approvato in attuazione dell’art. 4 del DPCM del 22 ottobre 2008 e Atto Costitutivo;
  • documentazione di gara, in particolare: atti contenenti le candidature e le offerte dei partecipanti, le dichiarazioni e ogni altro atto e/o documento attestante il possesso dei requisiti di partecipazione di cui all’Allegato A, del bando di gara;
  • verbale della seduta di apertura delle buste contenenti le offerte;
  • verbali contenenti l’esito delle valutazioni e comparazioni espresse dalla Commissione di gara in merito a ciascuna offerta presentata;
  • atto di aggiudicazione provvisoria e/o definitiva.
  • delibere che hanno deciso di affidare senza gara i servizi di assistenza legale.

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