Ilva, Codacons lancia azione risarcitoria

Ambientali e sanitari. Sono questi i danni che hanno subito gli abitanti di Taranto a causa delle emissioni nocive provenienti dallo stabilimento ILVA. A sostenerlo è il Codacons che oggi ha lanciato un’azione risarcitoria invitando tutti i residenti, coloro che vivono o lavorano a Taranto a parteciparvi. L’Azione – spiega l’Associazione –  verrà intentata dinanzi al Tar del Lazio nei confronti delle istituzioni e degli enti pubblici locali (Ministero della Salute, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Puglia, Comune di Taranto e Asl).“Anche se non ci sono stati danni fisici evidenti – spiega il Presidente Carlo Rienzi – è possibile chiedere il risarcimento per i danni morali, esistenziali, da lesione, legati alla vita di relazione, anche in via preventiva del diritto alla salute, ecc., per una somma pari a 10.000 euro a cittadino. In base a quanto stabilito dalla sentenza della Cassazione civile n. 2515/2002, infatti, “in caso di disastro ambientale, il danno morale è risarcibile autonomamente”. Nell’eventualità di danni alla salute già manifesti – continua Rienzi – verrà effettuata una valutazione del singolo, per valutare la fattibilità di una causa individuale che porti al risarcimento di ulteriori danni”.

Dagli ultimi rilevamenti effettuati nella provincia di Taranto dall’Istituto Superiore di Sanità, emerge con schiarezza il gravissimo danno alla salute che gli abitanti di Taranto sono costretti a subire.

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