Marchi, CGUE: no a registrazione di forme imposte da funzione prodotto

Un’azienda non può registrare un marchio costituito esclusivamente da una forma (imposta dalla funzione del prodotto) altrimenti vìola il diritto dell’Unione Europea. E’ quanto si legge in una sentenza della Corte di Giustizia dell’UE che precisa: “la registrazione come marchio delle forme imposte dalla funzione del prodotto può essere esclusa in forza del diritto dell’Unione. Il fatto di riservare siffatte forme a beneficio di un solo operatore economico conferirebbe un monopolio sulle caratteristiche essenziali dei prodotti, il che comprometterebbe l’obiettivo della tutela dei marchi”.

Il caso su cui interviene la Corte di Giustizia è il seguente: un’azienda norvegese (la Peter Opsvik) ha sviluppato una sedia per bambini denominata “Tripp Trapp”, introdotta sul mercato dal gruppo Stokke, che nel 1998 ha chiesto all’Ufficio del Benelux per la proprietà intellettuale di  registrare un marchio tridimensionale avente l’aspetto della sedia per bambini “Tripp Trapp”. Il marchio è stato registrato a suo nome per “sedie, incluse le sedie per bambini”.

La società tedesca Hauck GmbH & Co. KG fabbrica e distribuisce articoli per bambini, tra i quali due modelli di sedia denominati “Alpha” e “Beta”. Secondo la Stokke e la Peter Opsvik, che hanno presentato un ricorso, la vendita delle sedie “Alpha” e “Beta” ha violato i loro diritti d’autore e i diritti derivanti dal marchio registrato. La società Hauck ha proposto, da parte sua, l’annullamento del marchio. Nel 2000 un giudice olandese ha accolto il ricorso di Stokke e Opsvik per quanto riguarda la violazione dei diritti d’autore, annullando però al contempo la registrazione del marchio, conformemente alla domanda della società Hauck.

La Corte suprema dei Paesi Bassi ha posto alla Corte di giustizia alcune questioni pregiudiziali sui motivi per i quali la registrazione di un marchio costituito dalla forme del prodotto può essere esclusa o dichiarata nulla.

Nella sua sentenza, la Corte sottolinea che la nozione di “forma imposta dalla natura stessa del prodotto” comporta che le forme le cui caratteristiche essenziali sono inerenti alla funzione o alle funzioni generiche di tale prodotto devono, in linea di principio, essere escluse dalla registrazione. Riservare caratteristiche siffatte a favore di un solo operatore economico, infatti, impedirebbe ad imprese concorrenti di attribuire ai propri prodotti una forma utile al loro uso. Inoltre, si tratta di caratteristiche essenziali che il consumatore potrà ricercare nei prodotti concorrenti, dato che questi ultimi mirano a svolgere una funzione identica o simile.

Riguardo all’impedimento o al motivo di nullità basato sulle «forme che danno un valore sostanziale al prodotto», la Corte osserva che tale nozione non può essere limitata alla forma di prodotti aventi esclusivamente un valore artistico o ornamentale, con il rischio di non ricomprendere i prodotti che abbiano, oltre a un elemento estetico importante, caratteristiche funzionali essenziali. Il fatto di considerare che la forma dia un valore sostanziale al prodotto non esclude che altre sue caratteristiche possano anch’esse conferirgli un valore rilevante. Pertanto, l’obiettivo di evitare che il diritto esclusivo e permanente conferito da un marchio possa servire a perpetuare, senza limiti nel tempo, altri diritti che il legislatore dell’Unione ha voluto assoggettare a termini di decadenza richiede che l’applicazione di tale impedimento o motivo di nullità non sia automaticamente esclusa quando, oltre alla sua funzione estetica, il prodotto in questione assolve anche altre funzioni essenziali. Peraltro, la presunta percezione del segno da parte del consumatore medio non è un elemento decisivo nel contesto dell’applicazione di tale impedimento, ma può, tutt’al più, costituire un utile elemento di valutazione per l’autorità competente quando essa individua le caratteristiche essenziali del segno. Possono essere presi in considerazione altri elementi di valutazione quali la natura della categoria dei prodotti in questione, il valore artistico della forma di cui trattasi, la sua specificità rispetto ad altre forme abitualmente in uso sul mercato in questione, la rilevante differenza di prezzo in rapporto a prodotti simili o l’elaborazione di una strategia promozionale che sottolinei le principali caratteristiche estetiche del prodotto in questione.

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