Marchio Fercredit, Tribunale UE dà ragione all’Italia nella causa con TeamBank

Piccola vittoria italiana in materia di marchi comunitari. Il Tribunale dell’Unione Europea ha dato ragione alla Fercredit, finanziaria del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, in difesa del suo marchio FERCREDIT, respingendo il ricorso presentato dalla banca tedesca TeamBank.

Nel 2008 TeamBank aveva chiesto all’UAMI la registrazione come marchio figurativo comunitario del segno f@ir Credit per servizi di assicurazioni, finanziari, immobiliari. In seguito all’opposizione della Fercredit Servizi Finanziari, il cui marchio comunitario era stato registrato nel 2005 per la stessa classe di servizi, l’UAMI ha respinto le domande della società tedesca.

Ma la banca ha cercato di ribaltare le decisioni dell’UAMI, affermando che far i due segni non esisteva rischio di confusione. Il Tribunale ha osservato innanzitutto che il pubblico di riferimento è costituito dal consumatore medio dell’Unione europea, con un buon grado di attenzione, dal momento che tutti i servizi coperti dai marchi sono specializzati e possono avere conseguenze finanziarie significative per gli utenti. Secondo il Tribunale, inoltre, i due segni coprono gli stessi servizi e presentano una somiglianza visiva, fonetica e concettuale. Nonostante la lettera “e” del marchio anteriore sia sostituito dall’elemento “@i” nel segno di cui si è chiesta la registrazione, il Tribunale ritiene che il consumatore comprenda facilmente che “@” rappresenta di fatto  la lettera  “a”.

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