Svuota Carceri, Adoc: “Non venga applicato a stalker e contraffazione”

E’ polemica sulle modifiche al Decreto legge “Svuota Carceri” approvate dal Senato: il punto più problematico è l’aumento da 4 a 5 anni del tetto minimo per la custodia cautelare in carcere. In questo modo vengono “depenalizzati” i reati di stalking e vendita di marchi contraffatti, reati per cui è prevista una pena massima di 4 anni. L’Adoc epsrime la sua contrarietà alla modifica che comporterebbe un ingente danno sia sociale, in particolare per le donne vittime di stalking, che economico, in quanto la lotta alla contraffazione subirebbe un duro colpo.

“Non condividiamo l’aumento a 5 anni del tetto minimo per la custodia cautelare in carcere per i reati di stalking e contraffazione, è un danno ingente soprattutto per le donne, da un lato, e per i consumatori e imprese oneste dall’altro – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – una decisione antistorica e incomprensibile, stiamo parlando di reati gravissimi contro le persone e il sistema socio-economico, non possono essere “depenalizzati” in questo modo. Soprattutto sul tema contraffazione, in un momento in cui le imprese, dopo anni di delocalizzazione, stanno finalmente tornando in Italia, investendo sul territorio e sui prodotti locali “Made in Italy”, prevedere una normativa è un controsenso che mina alla base la dura lotta alla contraffazione che Autorità e Associazioni dei consumatori stanno portando avanti da anni”.

Un commento a “Svuota Carceri, Adoc: “Non venga applicato a stalker e contraffazione””

  1. Sara ha detto:

    “Antistorico” è credere che aumentare le pene faccia diminuire i reati. In italia non c’è alcuna politica socio-culturale di protezione e tutela delle donne, questo è il problema: è la mentalità che va cambiata.